Ravenna. In seguito alle manifestazioni che un gruppo di autotrasportatori non riconducibili a forme associative stanno attuando nel territorio di Ravenna, Cna Fita, Confartigianato trasporti, Legacoop e Confcooperative, uniche rappresentanze sindacali dell’autotrasporto riconosciute nella provincia, riunite nel Comitato unitario dell'autotrasporto della Provincia di Ravenna, hanno incontrato il prefetto ed il questore per ribadire la loro estraneità alla protesta, che definiscono“unilaterale” e “penalizzante” per le imprese loro associate. “Risulta del tutto evidente – afferma il comunicato – che, dato il contesto, questa forma di protesta, sia del tutto strumentale, dannosa per il tutto il sistema economico e non risolutiva per i reali problemi dell’autotrasporto”.

Il Comitato Unitario dell'Autotrasporto della Provincia di Ravenna ha chiarito che la decisione di sospendere il fermo di 60 giorni è maturata in seguito alla presa di coscienza del Governo dei problemi dell’autotrasporto italiano. Nei giorni scorsi infatti il Governo ha approvato un decreto legge in materia di infrastrutture e trasporti “nel quale si assume impegni che riscontrano le richieste del mondo dei trasporti” come ad esempio la disposizione già operativa per il recupero delle accise 2011; la disposizione per il recupero trimestrale delle accise, con domanda da presentare nel mese successivo di ciascun trimestre del 2012; l'approvazione del testo condiviso del decreto per l’applicazione delle sanzioni dell’articolo 83 bis sui costi di sicurezza. La sospensione del fermo è inoltre legata alla verifica degli impegni assunti dal Governo ad intervenire nelle prossime settimane in merito alla conferma dello stanziamento delle risorse per il settore e all’impegno a ridurre i giorni di divieto di circolazione dei mezzi pesanti. A tutto ciò si aggiunge inoltre l’intervento nei confronti dell’Autorità della concorrenza e dell'Ania circa la situazione di aumento dei premi assicurativi Rca e la segnalazione all'Antitrust per l'eventuale esistenza di intese restrittive della concorrenza tra Compagnie.

Dal canto loro, prefetto e questore hanno confermato che le forze dell'ordine saranno presenti 24 ore su 24 in ogni presidio dei manifestanti allo scopo di tutelare il regolare flusso del traffico, ed hanno rinnovato l'invito a chiunque dovesse subire minacce, pressioni, danni o atti di vandalismo a segnalarlo immediatamente. (l.b.)