Si va delineando una nuova forza sociale che attraversa i sindacati di base e la Fiom. Tutti uniti nello sciopero di venerdì 27 gennaio prossimo. Dopo i forconi, i tassisti e i camionisti, si allarga la protesta della società contro il governo Monti. Per il 27 gennaio è stato proclamato uno sciopero di otto ore da parte dei sindacati Usb, Unicobas, Slai Cobas, Si Cobas, Usi, Orsa e la parte della componente di minoranza della Fiom che si identifica nell’area “La Cgil che vogliamo” con a capo Giorgio Cremaschi. Tutte queste realtà nuove sindacali hanno costituito un assemblea permanente che si autodefinisce “No debito”.

Il comunicato
“Il comitato nazionale ‘No debito’ aderisce e partecipa allo sciopero generale e alla manifestazione nazionale del 27 gennaio a Roma promosse dai sindacati di base. Il governo Monti e i diktat dell'Unione Europea stanno portando alla completa distruzione i diritti dei lavoratori a stanno facendo macelleria sociale delle esigenze dei settori popolari. Approfittando di una crisi determinata dalla banche e dalla speculazione finanziaria, utilizzano la clava del debito pubblico per un immenso trasferimento di ricchezza da lavoratori, pensionati, disoccupati, ceti medi verso i patrimoni delle banche e della grandi multinazionali. Siamo convinti che la battaglia contro il pagamento del debito, per la nazionalizzazione delle banche e per la democrazia possa avere la forza di diventare elemento unificante per tutti i settori sociali colpiti dalla crisi e dalle misure antipopolari del governo Monti sottraendo influenza alla destra e ai fascisti. Per questi motivi riteniamo che sia stato giusto da parte dei sindacati di base (Usb, Unicobas-Cib, Slai Cobas, SI Cobas, Usi, Orsa) convocare uno sciopero generale e una grande manifestazione nazionale venerdì 27 gennaio nella capitale del paese. Per gli stessi motivi aderiremo e parteciperemo alla manifestazione nazionale della Fiom l'11 febbraio a Roma. Occorre mandare segnali forti di opposizione al governo Monti e di lotta contro i governi delle banche che guidano l'Unione Europea. In questo senso va la manifestazione nazionale che il comitato ‘No debito’ ha convocato a Milano – la  Wall Street italiana – per il prossimo marzo”.