Caro direttore,
ho sentito diversi politici, negli ultimi giorni, parlare di “strambata”: “Il Governo Monti ha dato una strambata all’Italia”! Ma quanti italiani sanno cos’è una strambata?
Cercherò di colmare questa lacuna affinché anche i “bamboccioni… la parte peggiore degli italiani… e gli sfigati” possano conoscere questa nuova espressione del nostro lessico politico e capire come hanno fatto a darci questa mazziata!
Ogni imbarcazione ha la parte anteriore, prua o prora e la parte posteriore chiamata poppa. Quando la barca è grande, ha anche la “coperta”, lo scafo è chiuso e l’acqua non può piovere dentro: sopra coperta si può camminare, prendere il sole, lavorare o farci le festicciole e, sotto coperta, ci sono, cabine, bagni, sala macchine etc.
La barca ha anche due lati o “bordi”: immaginate di essere in piedi a poppa rivolti verso prua: il lato alla vostra destra, sarà il “bordo di dritta” e il lato alla vostra sinistra, sarà il “babordo”.
La denominazione “babordo” ha origini antiche: sulle cannoniere dei secoli scorsi, le “batterie di cannoni” – una a dritta e una a babordo – erano sotto coperta e vi si accedeva scendendo una scaletta.
Sopra la scaletta era scritto “Battery”… il “babordo” è il fianco della nave dove era il “BA”, iniziale della parola “battery”.
Le barche a vela – e qui semplifico al massimo – hanno anche un albero e due vele. La vela di prua può essere il fiocco, il genoa, la tormentina ed altre ancora. La vela di poppa è la randa che è quella che imprime la maggior parte della spinta alla barca. Il lato inferiore della randa è mantenuto teso da un albero che si chiama “boma”.
Ci avviciniamo alla strambata!
È molto facile viaggiare col vento in poppa… è facile anche viaggiare col vento “al traverso”… il difficile è viaggiare a vela esattamente contro vento! Si può fare navigando “di bolina” cioè seguendo una rotta a “zig-zag” invertendo la rotta con continue manovre: allego un disegno che chiarirà il concetto.
La barca deve risalire il vento: in figura1, riceve il vento da “dritta” e il boma è a babordo… quando arriva al “punto di virata P”, rallenta con la prua controvento, il boma si sposta a “dritta” e la barca procede, come da figura 2, verso il prossimo punto di virata P1.
Questa è la strambata che può anche essere molto pericolosa perché in imbarcazioni medio-grandi, il boma può pesare anche qualche quintale e si sposta da un bordo all’altro molto rapidamente: se c’è qualcuno disattento alla manovra lì in piedi, vola in mare come una ramazza… il Comandante avverte sempre e tiene in zona solo gli addetti alla manovra!
Nessuno ci ha avvertiti… che ci siano “affinità marinare” fra chi ci governa e certi Comandanti?
La strambata c’è stata, ci siamo presi il boma in testa però adesso, sia pur controvento, veleggiamo verso l’Europa… ma gli analgesici sono a carico nostro!
Com’è difficile da capire la politica! E quanto fa male!
(Gian Franco Bonanni)