Ritorna con sei nuove date a febbraio “Mafie in pentola. Libera Terra, il sapore di una sfida” , lo spettacolo interpretato da Tiziana Di Masi che ha lanciato un nuovo genere di teatro, denominato “civile-gastronomico”. Particolarmente significativa la prima, che inaugura il mese, nella sala d'aspetto della Stazione Centrale di Bologna, colpita dalla strage del 2 agosto 1980. Qui l'1 febbraio, ore 18, Tiziana Di Masi, senza luci né video, con la sola voce, racconterà alcuni estratti dello spettacolo, invitando spettatori e comuni viaggiatori a degustare i prodotti di Libera Terra. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con l'associazione  tra i familiari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980, presieduta da Paolo Bolognesi.
“Torno dopo tre anni – racconta l'interprete – in questo luogo 'sacro' per la memoria, palcoscenico ideale e simbolico di incontro fra narrazione e azione civile. Nel 2009 vi avevo portato con Daniele Biacchessi una parte del nostro spettacolo 'A 100 passi contro la mafia', con grande emozione e riscontro di pubblico. Fare teatro qui significa raccontare il meglio dell'Italia là dove è accaduto il peggio. ‘Mafie in pentola’ testimonia infatti che una rinascita, civile e morale, è possibile”.
Venerdì 10 e sabato 11 febbraio lo spettacolo va in scena a Fiorenzuola d'Arda (Piacenza), teatri Verdi, per una due giorni destinata al grande pubblico (la sera del venerdì) e alle scuole superiori (la mattina del sabato). Organizzazione a cura di Coop Nord Est.
Lunedì 13 e martedì 14 febbraio un'altra due giorni per pubblico e scuole a San Giovanni in Persiceto (Bologna), presso il teatro Politeama, con la partecipazione di moltissimi giovani che impegnano la loro estate nei terreni confiscati, aderendo a “Estate Liberi”.
Sabato 25 febbraio, al teatro Moderno di Savignano sul Rubicone (Fc), andrà in scena la 72ª replica dal debutto di “Mafie in pentola”, una delle tante che sono state organizzate da associazioni di base. È una delle caratteristiche più significative di questo spettacolo, che pur non appartenendo a un circuito di produzioni teatrali, è riuscito grazie all'appoggio delle persone a ottenere un risultato di diffusione straordinaria.

Scritto dal giornalista Andrea Guolo, “Mafie in pentola – Libera Terra, il sapore di una sfida” è il racconto di un viaggio all’interno delle cooperative di Libera dove, sui terreni un tempo in mano alle mafie, è nata una “bella economia” i cui cardini si chiamano agricoltura biologica, qualità, lavoro e rispetto delle leggi. È uno spettacolo che si fonda sulla speranza e sulla rinascita, perché la terra non smette mai di rigenerarsi, basta concederle la possibilità.
Ed ecco che nella Piana di Gioia Tauro, dagli ulivi abbattuti dalla ‘ndrangheta per ricavarne legname e non cederlo alle cooperative, si originano quei polloni che daranno l’olio della speranza; ecco i vigneti bruciati dalla sacra corona unita in Puglia che tornano a fiorire e a regalare un grande vino; ecco in Sicilia l’affermazione di un’agricoltura che rompe il muro delle regole mafiose e versa finalmente i contributi ai lavoratori.
È uno spettacolo sul gusto e su alcune tra le eccellenze del nostro settore agroalimentare. Con un’interpretazione capace di sfumare dal drammatico al brillante e attraverso il coinvolgimento diretto del pubblico, chiamato sul palco ad assaggiare i prodotti, non “chiude” lo stomaco dello spettatore, bensì stimola la sua “fame” di legalità e di cose buone.
Il cibo si fa memoria e occasione di riscatto sociale.

Tiziana Di Masi, attrice professionista, vive a Bologna e collabora con Carlo Lucarelli, Oliviero Beha, Moni Ovadia, Marco Baliani, Gigi Dall’Aglio etc. Lavora per varie compagnie nazionali e contemporaneamente realizza dal 2000 progetti di teatro civile (ProgettoTeatroMemoriaStorica). Nasce nel 2005 il suo Teatro Gastronomico per la promozione di una cultura del cibo che la porta nei migliori festival enogastronomici italiani a interpretare in modo originale l’interazione fra teatro e cucina, fra arte e mondo della ristorazione, con il coinvolgimento di alcuni professionisti (chef e maitre) del settore. Info: www.tizianadimasi.it

Il menù di “Mafie in Pentola
Aperitivo: friselle, taralli e olio extravergine d’oliva
Antipasti: carciofi violetti di Brindisi ripieni, fritti e ripassati al forno (come li fanno a Mesagne); pane casereccio con patè di peperoncino piccante calabrese in olio extravergine d’oliva
Primi: zuppa di Cicerchie, come la fanno a Portella della Ginestra (Sicilia); spaghetti di grano simeto con passata di pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto
Secondo: mozzarella di bufala campana, dalle terre di don Peppe Diana (Campania)
Dessert: il “padanissimo” torrone di Cascina Caccia (Piemonte)
Digestivo: il limoncello di Bosco Falconeria (Sicilia)
Caffè (vietato offrirlo!)
Il tutto accompagnato dai vini Placido Rizzotto (Centopassi) e Hiso Telaray
Infoline: 338-2712616 – mafieinpentola@gmail.com
Ulteriori info e foto scaricabili dal sito www.tizianadimasi.it sezione “Mafie in pentola”
facebook.com/mafieinpentola