Ravenna. Si è concluso il viaggio-studio di una trentina di frutti-viticoltori ravennati partiti per il Cile il 24 gennaio scorso e rientrati oggi. L'iniziativa, finalizzata alla conoscenza e al confronto con l’emergente realtà frutticola del Paese sudamericano, è stata organizzata dall’ente di formazione Irecoop Emilia-Romagna, sezione di Ravenna, in collaborazione con la cooperativa Agrintesa che, come altre aziende romagnole, intrattiene da tempo rapporti di collaborazione tecnica e commerciale con importanti realtà produttive cilene.

Il viaggio si è svolto in diverse tappe formative: “Per prima cosa abbiamo visitato i campi sperimentali dell’Università Cattolica del Cile a Santiago – spiega Simona Silvestrini, responsabile del progetto per Irecoop – dove sono in corso diversi programmi di miglioramento varietale delle maggiori specie da frutto. In seguito il gruppo si è trasferito nella zona di Curicò, a 200 Km da Santiago, la più importante area di produzione frutticola di tutto il Cile. Ci siamo dedicati in ultimo alla visita di diverse imprese agricole specializzate nella coltivazione del ciliegio, del melo, dell’actinidia (kiwi), della vite e del susino”.

Il Cile oggi, grazie ai forti investimenti eseguiti nell’ultimo ventennio diretti al miglioramento delle produzioni, è considerato il Paese del Sud America con la frutticoltura tecnicamente più evoluta, con una produzione in gran parte destinata verso i mercati nordamericani, asiatici ed anche europei. Tutto questo, insieme ai bassi costi di produzione, ha determinato la crescita e la competitività dell’offerta. Il sistema produttivo cileno si basa per lo più su aziende di grandi dimensioni che si rapportano col mercato attraverso una rete diffusa di esportatori privati, aderenti ad un’unica associazione: l’Asoex. “Ciò che è emerso in prima istanza durante questo viaggio – continua Silvestrini – è il diverso modello organizzativo rispetto alla realtà romagnola, caratterizzata dalla presenza di aziende medio-piccole per lo più aderenti alle associazioni di produttori”.