Imola. Pietro Benvenuti si presenta nella sua nuova veste di direttore dell'autodromo “Enzo e Dino Ferrari”. Da Misano, dove era responsabile comunicazione e marketing, a Imola il percorso breve se si pensa ai chilometri, molto più importante se si guarda a cosa l’aspetta in riva al Santerno. “A Imola si respira passione appena si varca il cancello d’ingresso e per me la pista è tra le prime quattro del mondo. Conosco il rapporto forte tra l’impianto e la città e anche i problemi che esistono. Credo però che la mia esperienza a 360 gradi nel mondo dei motori e, non ultima, quella a Misano mi possa aiutare in questo compito, che ho accolto con enorme piacere e soddisfazione”.
Un’impresa certamente non facile “perché vi saranno da affrontare tanti aspetti che vanno anche oltre la gestione normale. Tra questi il problema rumore che è comune a tante altre piste. Ad esempio a Misano sei anni fa abbiamo rifatto la pista e quindi introdotto misure per attutire i rumori, quali barriere, alberatura, inversione del senso di marcia. A Imola faremo un’analisi dettagliata dei problemi per capire in quali punti e come intervenire”. Altro aspetto fondamentale sono i conti economici: “Sono qui da circa un mese e come me anche una nuova persona nel settore amministrativo, stiamo facendo le analisi dei costi, cercheremo di ottimizzare tutto il possibile”.
Uno dei primi compiti del nuovo direttore sarà dare il via libera al calendario 2012. “Stiamo valutando le ultime richieste arrivate. Tra i miei obiettivi vi è quello di dare sempre più spazio, accanto agli avvenimenti motoristici, ad altre attività, quali convegnistica, altri eventi sportivi, spettacoli. Inoltre dobbiamo sempre di più fare vivere la pista ai cittadini imolesi. Per le prove libere, in particolare di moto, vedremo in base al calendario, saranno comunque gestite direttamente da Formula Imola. E’ chiaro che più giorni si lavora meglio è, tenere fermo l’impianto costa. Un altro aspetto che valuteremo sarà la possibilità di aprire dentro all’impianto degli spazi commerciali, dal merchandising ai prodotti per le attività che si svolgono nella pista. Nell’organizzazione di eventi importanti sono le collaborazioni. Ad esempio per Motolandia, l’importante evento del mondo dei motori e dei suoi accessori, che già in passato si è svolto con successo, vi sarà una collaborazione tra Formula Imola, Conti editore e Sciacca group, che ha mantenuto a Imola la sua sede”.
Non sembra invece possibile ripensare a Formula uno e Moto Gp, nemmeno in termini di prove: “E’ difficile perché le case preferiscono quelle piste dove poi andranno a gareggiare. Ad ogni modo l’impianto imolese, tuttora omologato per i Gran Premi, è sempre pronto, come dimostrato l’anno scorso quando, saltato il Gp del Bahrein, si chiese a Imola di sostituire quella gara”. Porte aperte anche ai revival (tipo quello della 200 Miglia) che “hanno un loro valore, occorre però riadattarli ai tempi odierni”.
Pensando alla pista vi sono all’orizzonte due progetti toccanti dal punto di vista umano: “Stiamo valutando al possibilità di dedicare a Marco Simoncelli la nuova chicane davanti alle tribune, è una questione alla quale terremmo, ma occorre valutare attentamente con sensibilità, dobbiamo fare una cosa che faccia piacere alla famiglia. Stesso discorso per la sala stampa da dedicare ad Ezio Pirazzini, qui la strada dovrebbe essere più semplice visto che c’è già l’assenso della famiglia”.  
La parte sportiva riparte dalla Superbike che “è un po’ il nostro biglietto da visita, un evento importante sul piano sportivo ma anche su quello comunicativo. La scelta di avvicinare lo sportivo ai suoi idoli è vincente. Mentre ormai per la Moto Gp è praticamente impossibile per il tifoso avvicinare i campioni, con la Superbike abbiamo dimostrato che oltre ad essere possibile, studiando tempi e modi giusti, è anche vincente”.
Infine alcune novità che riguardano i servizi: “E’ partito il bando per ripristinare il punto ristorante – self service sotto le tribune d’arrivo, speriamo di potere fare già qualcosa per la Superbike di aprile. Poi sta procedendo il progetto del museo, e in quell’ambito potrebbe sorgere un secondo punto ristoro”.