Castel San Pietro Terme. Una neve così abbondante era da tempo che non si vedeva, già si fanno i confronti con altre eventi simili del passato, c’è chi ricorda la nevicata del ’29, chi più giovane ricorda quella del 1985. Chi invece non è in vena di confronti ma obbligato a fare i conti con i costi del maltempo sono le amministrazioni comunali.
Prendiamo Castel San Pietro Terme. Il territorio comunale si estende per 148 km quadrati, parte dei quali in zone collinari e calancose, a rischio frane. La rete stradale complessiva è di circa 200 km. Le ditte esterne impegnate nello sgombero della neve dalle strade comunali sono 14, compresa l’azienda che esegue lo spargimento del sale nella zona collinare. Le ditte hanno lavorato durante tutto il periodo della nevicata a cominciare da martedì sera e proseguendo nella notte e per le intere giornate di mercoledì, giovedì e venerdì fino alle ore 12. Hanno ripreso le operazioni sabato, continuando per tutta la giornata e domenica, concentrandosi negli allargamenti delle “rotte” e nei parcheggi.
Sabato e domenica pomeriggio, a tratti, è stato chiuso il centro del capoluogo per consentire la pulizia delle strade principali. Fino a domenica 5 febbraio, compresa, le lame spartineve hanno lavorato per 2.239 ore. Lunedì 6 febbraio le ditte che eseguono la pulizia del centro di Castel San Pietro e Osteria Grande hanno ripreso il lavoro alle ore 12.
Sabato 4 febbraio, alle ore 5 del mattino, vista l'abbondante nevicata, è stato necessario intensificare lo spargimento del sale. Da quel momento sono entrate in azione due ditte esterne a cui sono state affidate Osteria Grande (residenziale e industriale), la zona Cà Bianca e la parte del capoluogo a monte delle vie Scania e Marconi.
Il giro dello spargimento sale della zona collinare è stato ampliato inserendo anche le zone di Palesio e Varignana.
Lo sgombero dalla neve e lo spargimento sale delle due stazioni ferroviarie (capoluogo e Varignana) è affidata a una ditta esterna su due turni (mattutino dalle ore 5 e serale dalle ore 17) della durata di 5 ore ciascuno. La stessa ditta è incaricata dello sgombero neve nelle scuole del capoluogo, Osteria Grande e Poggio Grande, nonché dello scuotimento degli alberi.
Contestualmente alle ditte esterne l'autobotte del Comune, dotato di lama, ha lavorato per pulire le strade del capoluogo, iniziando martedì sera e proseguendo tutta la notte e nelle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì per poi riprendere di nuovo sabato e domenica. Le squadre del personale del Comune hanno lavorato da martedì sera ininterrottamente, utilizzando tre mezzi per spargere il sale sulle strade. Essi hanno svolto due turni giornalieri: il primo turno dalle ore 5 e il secondo turno dalle ore 17, la cui durata è di 5 ore ciascun turno (ogni turno vede coinvolti 6 operatori comunali). I percorsi di spargimento del sale delle ditte private e delle squadre comunali percorrono tutto il territorio, comprendendo le strade collinari, quelle di pianura, i cavalcavia e i centri abitati.
Gli operatori comunali non impegnati nel turno del sale provvedono a liberare con bob-cat e badile i passaggi del centro e degli abitati e a spargere il sale. Inoltre hanno il compito di mettere in sicurezza, con transenne e idonea segnalazione, le aree interessate dal pericolo di caduta neve dai tetti e dai cornicioni. Mediante una gru dotata di cestello si provvede alla rimozione dei blocchi di neve ghiacciata dai cornicioni negli edifici pubblici.
I tecnici comunali hanno coperto con turni pomeridiani, serali e notturni la gestione e coordinamento di tutte le attività, svolte da ditte esterne e personale interno, da martedì 31 gennaio ad oggi, senza alcuna interruzione («H24»).
L’impegno messo in campo dall’Amministrazione comunale consta di 25 mezzi tra camion e trattori impegnati nella pulizia delle strade e nella rimozione della neve, 12 operai e inoltre 6 mezzi spargisale che, in due turni quotidiani (alle 5 del mattino e alle 17), spargono il sale sui 200 km di strade comunali.
Ogni giorno vengono distribuite sulle strade complessivamente circa 10 tonnellate di sale (costo alla tonnellata circa sale 300/340 euro (più l’Iva che per il Comune, come per i privati, è un costo aggiuntivo).
Sono 2.400 le ore di straordinario eseguite dai dipendenti comunali fino ad oggi.
Il costo totale stimato è di 221.000 euro Iva inclusa ed escluso il costo del sale.