Emilia Romagna. Negozi e supermercati in crisi per i mancati approvvigionamenti. I blocchi del traffico pesante, decisi da molti prefetti in vista della nuova ondata di maltempo, hanno fermato dalla notte scorsa le consegne a supermercati e ipercoop di Bologna e Romagna, di Marche, Abruzzo e, in parte, Veneto. In molti punti vendita di Coop Adriatica potrebbero scarseggiare prodotti soprattutto freschi, come ortofrutta e latticini, ma anche alimenti conservati come la farina, i sostituti del pane e i prodotti per la prima colazione, andati a ruba nei giorni scorsi, e per i quali si è già fatto ricorso alle scorte di magazzino. Se oggi e nel fine settimana si verificheranno forti nevicate, è probabile che alcuni supermercati e ipercoop di Coop Adriatica possano chiudere in anticipo, per l’impossibilità di assicurare un servizio adeguato ai consumatori e per permettere ai lavoratori di rientrare a casa.
L’emergenza neve, invece, non sta avendo impatti significativi sui prezzi dei generi alimentari freschi e conservati in vendita nei negozi di Coop Adriatica. In particolare, la quasi totalità della frutta e verdura non sta subendo rincari particolari, e anche gli aumenti sono comunque molto più contenuti di quelli a tre cifre denunciati in questi giorni in alcuni mercati.  “Acquistiamo la maggior parte di questi prodotti direttamente dai produttori e dalle loro cooperative e consorzi – spiega il direttore generale alla gestione, Tiziana Primori – e dunque riusciamo a non subire le speculazioni in corso, grazie a rapporti consolidati e stabili con i fornitori locali delle regioni di produzione”. L’unico effetto rilevato dalla Cooperativa di consumatori, dovuto al maltempo di questi giorni, è una riduzione di circa il 20% della produzione di ortofrutta nazionale disponibile nei punti vendita.
Rispetto a fine gennaio, solo alcune varietà di verdure prodotte in campo, e dunque danneggiate dal gelo, stanno subendo oscillazioni più marcate. A Bologna ad esempio si registra un picco per la lattuga romana (+36%) e i pomodori a grappolo (+14%), mentre restano nelle medie di stagione le variazioni di melanzane e zucchine (+6%) e dei broccoli (+7%). Non ci sono oscillazioni rilevanti anche per gli ortaggi estivi, che in questa stagione si acquistano anche all’estero: zucchine, melanzane e peperoni. “In ogni caso – continua Primori – stiamo confermando la scelta di non accettare i rincari speculativi in corso da parte di alcuni fornitori e di non riversare gli aumenti all’acquisto sui prezzi finali al consumatore,  assorbendo le oscillazioni dei prezzi all’acquisto eccessive rispetto alle medie stagionali”.