La Cinevox nasce a metà degli anni sessanta da Cesare Andrea Bixio, compositore delle musiche del primo film sonoro italiano e fondatore del Gruppo Editoriale Bixio. Oggi il figlio Franco (attuale titolare) offre una grande opportunità alle nuove generazioni, per continuare la memoria di un patrimonio immortale. Insieme a Renato Marengo, direttore artistico del progetto, ha concepito un contest internazionale battezzato “L'immagine del suono” che vedrà autori, registi, documentaristi e animatori, creare delle opere originali abbinando le proprie immagini ad alcune delle musiche dei Maestri più celebri.
Un progetto ambizioso che darà la possibilità ai giovani film maker di realizzare dei cortometraggi utilizzando, senza limiti di diritto, alcune delle più belle colonne sonore del passato, presenti nell'archivio digitale. Un contest rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, basato sul rapporto creativo tra immagine e suono, sulla qualità del racconto e del linguaggio cinematografico, ma anche sulla sensibilità del regista nella totale reinterpretazione di un'opera musicale altamente conosciuta. Massima libertà sulle forme e sulle tematiche da trattare (purché non offensive). Abbinare musica e immagini è un vezzo di molti utenti di YouTube, anche contro la volontà dei titolari delle registrazioni: sta volta è tutto regolare, autorizzato e promosso da un'etichetta discografica.
Attingendo all'archivio digitale su www.contest.cinevox.it, i candidati potranno utilizzare liberamente le musiche per la creazione di cortometraggi (comprese opere di grafica, animazione e di genere documentaristico) della durata massima di dieci minuti.
I partecipanti iscritti sul sito potranno caricare i loro filmati, dal 13 febbraio al 15 luglio 2012: sarà poi il “popolo della rete” a selezionare i più meritevoli, determinando la graduatoria dei 24 corti più votati. Il primo riceverà un “Premio Giuria Popolare” ed andrà automaticamente in finale.
Gli altri 23 verranno valutati da una giuria di esperti che selezionerà 11 filmati per la “serata di Gala” finale, in novembre presso la Casa del Cinema di Roma. Al primo classificato spetterà un contributo in denaro per la creazione di un prodotto audiovisivo su un tema concordato con “Save The Children”, che lo utilizzerà poi in forma promozionale. Il corto vincitore sarà proiettato nell'ambito di alcuni festival cinematografici internazionali mentre i primi tre si vedranno su rai uno cinema club. Altri riconoscimenti saranno assegnati alla miglior regia, miglior sceneggiatura e miglior attoreattrice, mentre ai partecipanti verrà offerta la possibilità di frequentare master e corsi di specializzazione e perfezionamento professionale presso l'Accademia di cinema e televisione Griffith, CinemadaMare e la scuola di doppiaggio di Teo Bellia.
Oltre al contest, nella prima settimana di settembre, presso le Officine Farneto di Roma verrà organizzato un Festival di tre giorni durante il quale verranno proiettati i corti dei 24 semifinalisti, insieme ad un concerto di colonne sonore ed incontri con i professionisti del settore.

La Cinevox nasce a metà degli anni sessanta da Cesare Andrea Bixio. Riuscì a riunire diversi autori di talento, rappresentativi del rinnovamento della musica Italiana: Ennio Morricone, Piero Piccioni, Giorgio Gaslini e tanti altri. Questi artisti contribuirono alla creazione di un immenso catalogo, distribuito ed apprezzato in tutto il mondo.
Durante gli anni Settanta, l'etichetta pubblicò alcune delle più belle colonne sonore di sempre. Possiamo citare, ad esempio, capolavori come “Giù la testa”, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, “Metti una sera a cena” (Morricone). Il Jazz ha sempre avuto un ruolo fondamentale nel repertorio della Cinevox, come dimostrano “La notte” di Giorgio Gaslini e “Adua e le compagne” di Piero Piccioni. Il catalogo della Cinevox comprende opere dei più grandi compositori contemporanei, oggetti di culto per i collezionisti e pietre miliari nella storia dei diversi generi musicali, dal beat al lounge, dal jazz al prog rock. Attualmente la Cinevox sta digitalizzando l'intero archivio, inclusi i master originali e i brani inseriti nei film ma mai apparsi su disco.