Faenza. Il Cinecircolo Celluloide e Cinemaincentropresentano la rassegna “4 capolavori – Luis Buñuel”. Per quattro giovedì al Cinema Italia di Faenza saranno proiettate altrettante pellicole del grande cineasta aragonese. Si comincia giovedì 16 febbraio 2012 con Estasi per un delitto (Messico 1955), il 23 febbraio sarà la volta di Viridiana (Spagna 1961), poi L'angelo sterminatore (Messico 1962) in programma giovedì 1 marzo ed infine l'8 marzo Il fantasma della libertà (Francia 1974).

Quattro grandi film, quattro capolavori assoluti, in essi i temi soliti, ma sempre rinnovati, dell'artista Buñuel: l'insofferenza verso la società borghese del tempo, di un tempo che rimane anche il nostro, con le sue falsità e mistificazioni, l'anticlericalismo, il disprezzo del potere e dei potenti, in generale un'anarchia sognante ed irrefrenabile declinata sempre con ironia intelligente e spietata.

I quattro titoli scelti sono inoltre esemplificativi della storia personale dell'autore, del periodo della maturità e del meritato ritorno al successo mondiale. Da Estasi per un delitto, una delle opere più significative dell'esilio messicano iniziato ai tempi della Seconda guerra mondiale, al ritorno in Europa, nell'amata Spagna che Buñuel era stato costretto ad abbandonare nel 1936. A Madrid nel 1961 girò Viridiana, un'elegantissima e crudele satira che demoliva uno ad uno i valori su cui poggiava il regime dell'odiato generale Franco. Come una perfetta beffa surrealista la censura impose tagli e cambiamenti ma senza andare a toccare di fatto l'essenza del film, essa esplose a Cannes lo stesso anno rivelandosi con tutta la sua forza facendogli vincere la Palma d'oro. Accortasi del clamoroso errore la Spagna non lo rivolle, ma ormai era tardi e Luis Buñuel era tornato ad appartenere al mondo intero. Di nuovo in Messico girò l'anno dopo il bellissimo L'angelo sterminatore ma dopo poco fece ritorno in Europa, nella Francia che già tanti anni prima lo aveva adottato. L'ultimo film in rassegna è Il fantasma della libertà, forse il meno conosciuto tra quelli realizzati negli anni '70, decade in cui girò quattro film e vinse cinque Oscar. (l.b.)