I disabili italiani protestano contro il governo Monti, contro tre “no” espressi riguardo l'indennità di accompagnamento concessa al solo titolo della minorazione come diritto inviolabile, l'esclusione dall'Isee delle provvidenze legate alla disabilità, l'eliminazione delle parti relative ai disabili dall'articolo 5. Il movimento disabili “Rinnovamento Democratico” e il gruppo facebook “Disabili in Lotta dalla delega all'azione”, hanno indetto una mobilitazione nazionale permanente delle persone con disabilità e una manifestazione nazionale per il giorno 21 febbraio 2012 in piazza Montecitorio alle ore 10.30.
La protesta coinvolgerà tutte le persone disabili e per questo comprenderà varie forme di partecipazione: una manifestazione in piazza Montecitorio con la presenza di chi fisicamente sono in grado di esserci. Chi non è nelle condizioni di poter partecipare può inviare una lettera di protesta al ministro Fornero, “un gesto che sarà parte integrante della manifestazione dei compagni che sono a Roma” sottolineano gli organizzatori. Infine nello stesso giorno della manifestazione, in tutta Italia le famiglie dei disabili ed i cittadini con loro solidali attueranno lo sciopero della spesa recando al braccio ben visibile la stringa: “appoggio la lotta dei disabili contro lo sterminio dei loro diritti”.

Queste le richieste:
a) che dall'articolo 5 della legge 23/12/2011 n.214 venga stralciata la parte relativa ai disabili;
b) che la indennità di accompagnamento venga ancora concessa al solo titolo della minorazione e sia considerata diritto inviolabile;
c) che tutte le provvidenze relative alla disabilità siano tenute fuori dall'Isee;
d) che tutte le spese dei servizi forniti alle persone con disabilità dal sistema sanitario nazionale siano gratuite;
e) che gli ausili per la mobilità, la comunicazione, l'autonomia, per la vita indipendente devono essere forniti dallo Stato con la compartecipazione agevolata da parte dell'interessato in base al reddito personale;
f) che venga garantito il sostegno scolastico ed extrascolastico e il diritto al lavoro.

“Noi disabili non consentiremo di essere rigettati alle condizioni di vita degli anni'50, costretti agli arresti domiciliari, – questo l'appello dei promotori della manifestazione – e per questo lotteremo ad oltranza contro lo sterminio, contro il negazionismo dei nostri diritti e contro la cancellazione della Convenzione dell'Onu sui diritti delle persone con disabilità ratificata dal Governo italiano. Chiamiamo alla solidarietà e alla lotta tutti i cittadini e i lavoratori dei servizi sociosanitari e del comparto della disabilità”.