Circondario imolese. Il nuovo Circondario imolese, con il supporto dell’Anci regionale, ha approvato un regolamento unico per l’applicazione dell’Imu (Imposta comunale sugli immobili) nei Comuni del circondario. La decisione è stata presa durante la Conferenza dei sindaci, che ha approvato il testo che, dallo spunto della bozza proposta da Anci, è stato integrato da parte dell'Ufficio tributi associato con la condivisione degli assessorati al Bilancio dei 10 Comuni. Il nuovo regolamento passerà ora per l’adozione in tutti i Consigli Comunali in sede di approvazione del bilancio di previsione 2012.
L’Imu è stata introdotto con il cosiddetto “Decreto Salva Italia” del governo Monti. Tale novità porterà profondi cambiamenti in tema di fiscalità locale. E il primo passo è proprio quello dell’adozione di un apposito regolamento che, Comune per Comune, ne disciplina le modalità di applicazione. Questo nuovo strumento normativo individua i soggetti che dovranno pagare la nuova imposta e ne regolamenta il trattamento a seconda delle categorie catastali degli immobili in proprietà o in riferimento ai soggetti ai quali viene applicata. Tale documento non prevede le aliquote Imu, che verranno approvate (sempre in sede di bilancio) con apposita delibera da parte dei diversi Comuni, ma invece norma le modalità di applicazione e le casistiche nei Comuni del Circondario imolese. Ciò significa che ogni singolo Comune avrà la facoltà di scegliere le aliquote, ma in un quadro omogeneo di regole.
“Questa scelta conferma ancora una volta la volontà dei nostri Comuni di lavorare in rete e di saper trattare con chiarezza ed omogeneità anche temi delicati come quello legato all’aspetto impositivo degli immobili – dichiara Daniele Manca, presidente del nuovo Circondario imolese. Si tratta di una decisione di grande maturità e responsabilità, che consentirà, in fase di approvazione dei bilanci 2012, di unificare una serie di regole che in precedenza, con l'Ici, erano diversificate da Comune a Comune. L’Imu è una imposta municipale, ma in realtà i cittadini devono sapere che buona parte di quanto incassato dai Comuni andrà allo Stato”.