Imola. Il Tilt (Trasgressivo Imola laboratorio teatro) presenta il calendario di eventi per il “Marzo delle donne 2012”. La rassegna, con la direzione artistica di Massimiliano Buldrini, sarà dedicata ad Elisabetta Marchi, socia di Tilt e grande animatrice del gruppo di afrodanza Uongai, recentemente scomparsa. Tra gli artisti che calcheranno la scena Maurizio Cardillo, Angela Malfitano, Elisabetta di Terlizzi, Ivana Petito. Inoltre, come gli anni precedenti, il teatro Lolli durante il “Marzo delle donne” si trasformerà anche in una galleria di opere d’arte femminili: “Segni, alfabeti, identità negate”: mostra espositiva di opere prodotte in carta realizzata a mano a cura dell’associazione “E pas e temp” (dal 3 al 15 marzo); mostra fotografica dell’artista Vicky De Palma (dal 17 al 24 marzo).
Il teatro Lolli è in via Caterina Sforza 3 a Imola. Inizio spettacoli ore 17.45, seguire aperitivo offerto dall’Azienda vitivinicola biologica Zuffa. Ingresso gratuito.
L’iniziativa è realizzata con il contributo e il sostegno di: Città di Imola – Servizio Partecipazione e Volontariato – Pari Opportunità, Azienda Usl di Imola, Fondazione Cassa di Risparmio” di Imola, Con.Ami, Mela Imola e Arci.
“Siamo convinti che le attività che si svolgono in teatro siano un forte valore aggiunto per la nostra Comunità e che la nostra programmazione possa sensibilizzare maggiormente le Istituzioni e il nostro pubblico di riferimento sull’importanza del Teatro Lolli – sottolineo gli organizzatori -. Senza questo spazio,  la nostra realtà e le molte altre incontrate durante questi anni di attività non potrebbero svilupparsi e dare un apporto culturale e sociale alla città e alle comunità con cui entra in contatto: a tutt’oggi Tilt collabora attivamente con il Dipartimento di Salute mentale dell’Ausl di Imola, con il Comune, con associazioni come Ing (Immigrazione nuove generazioni) a Borgo Tossignano, Panta Rei, Uongai, e tante altre. Le attività Tilt, svolte senza scopo di lucro, hanno infatti l’unica finalità di diffondere il teatro e l’arte in genere, sia in quanto forma di spettacolo ricreativo che come strumento per il miglioramento della vita sociale, dell’individuo e dei gruppi. Per continuare, sono sempre più necessari il contributo e la collaborazione di cittadini, Istituzioni e dell’Azienda Usl che mette a disposizione lo spazio del teatro.