Imola. “Anche quest’anno vogliamo che sia un giorno di mobilitazione e sperimentazione di nuove forme di lotta”, questo l’obiettivo lanciato dal comitato “Primo marzo” nel presentare le iniziative previste per quella data. In particolare giovedì 1° marzo 2012 sono previsti un presidio in piazza Caduti per la Libertà (centro storico a Imola) alle ore 17.30 e un’assemblea pubblica alla sala Aurora (via C. Morelli 19) alle ore 18.30
“La data del primo marzo è diventata un punto di riferimento importante – si legge nel comunicato del Comitato -. Questo è ancora più importante dopo i pogrom di Rom come quello di Torino e l’uccisione a Firenze di Samb Modou e Diop Mor. Un omicidio razzista che ha visto una grande reazione il 17 dicembre, guidata da migliaia di migranti scesi in strada a Firenze. E’ ora di fare chiarezza e dire che il razzismo non è solo un fenomeno culturale, ma si appoggia su leggi e provvedimenti amministrativi che considerano i migranti come braccia da sfruttare o nemici da combattere. La clandestinità politica dei migranti e il razzismo istituzionale hanno reso tutti più insicuri. Per questo vogliamo scendere nuovamente in piazza assieme e allargare la mobilitazione contro una precarietà sempre più diffusa. Le lotte portate avanti dai migranti in questi anni hanno insegnato che non ci possono essere miglioramenti reali senza il protagonismo diretto”.
L’obiettivo è anche di rilanciare un movimento, che porti a cambiare questo stato di cose, partendo dallo spirito della “Carta dei migranti” approvata a Gorée (Senegal) e sulla base di alcuni principi condivisi:
– l’abrogazione della legge Bossi-Fini, la cancellazione del contratto di soggiorno per lavoro e la chiusura di tutti i Cie (Centri di identificazione ed espulsione) in Italia e in Europa;
– la cittadinanza immediata ai bambini nati in Italia;
– dire no al permesso a punti e a nuove tasse sul rinnovo del permesso di soggiorno;
– una regolarizzazione generale di chi non ha un permesso di soggiorno, senza truffe e senza produrre altre gerarchie, per il riconoscimento di fatto del diritto d’asilo senza ritardi, lungaggini e discrezionalità;
– il contrasto alla precarietà e un welfare basato sullo sfruttamento e l’esclusione di alcuni;
– costruire insieme uno sciopero di tipo nuovo ancora più grande, capace di unire e cambiare questo stato di cose.
“Per sottolineare l’importanza del lavoro migrante vi chiediamo di partecipare a questa giornata astenendovi dal lavoro e indossando un nastro giallo al braccio (il giallo è stato scelto come colore di questa giornata)”, conclude il comunicato

Per adesioni: primomarzo2010imola@gmail.comprimomarzo2010comitati@gmail.com
Comitato 1° Marzo  Imola: http:// primomarzo2010.blogspot.com/
Cell.: 328 7152026 (Olawale Oladejo).