Imola. Rispettare l’esito del referendum si può. E’ quanto sottolinea il comitato “Acqua pubblica” alla luce della scelta dei sindaci dell’Ato (Ambito territoriale ottimale) Alto Veneto / Bellunese. “Con viva e vibrante soddisfazione informiamo la cittadinanza, ma soprattutto i nostri rappresentanti democratici, che i sindaci dell'Ato Alto Veneto/Bellunese, approvando la tariffa SII dell'anno 2012, a differenza dei nostri, hanno correttamente recepito il risultato referendario del 12/13 giugno 2011, richiamando espressamente la sentenza 26/2011 della Corte Costituzionale nel passo che stabilisce che la normativa risultante è ‘immediatamente applicabile’ in quanto ‘non presenta elementi di contradditorietà’. Il comitato, richiamandosi ai milioni di persone che hanno espresso con il voto la loro posizione, sottolinea che “invece di impegnarsi a storpiare la volontà degli elettori al punto di approvare, come è successo nel territorio imolese, una nuova convenzione con dentro incredibilmente ancora l'oramai cancellata remunerazione del capitale, quei Primi cittadini hanno semplicemente e correttamente provveduto ad eliminarla. Se è vero che la classe politica è espressione della società reale evidentemente bisogna dedurre che quei veneti sono molto più democratici, ossequiosi della legge e coraggiosi di noi”.