Un emendamento al decreto legge sulle liberalizzazioni prevede che gli istituti di credito garantiscano conti correnti gratuiti per i pensionati che riscuotono un assegno inferiore ai 1.500 euro al mese. “Apprezziamo il senso dell’emendamento al decreto legge sulle liberalizzazioni – afferma Carla Cantone, segretaria generale nazionale dello Spi-Cgil -. In questo modo, infatti, si limitano i danni creati da quel provvedimento del governo che obbliga chi ha una pensione superiore ai 1.000 euro ad aprire un conto corrente per poterla riscuotere. Nonostante questo avanzamento continuiamo a pensare però che sia profondamente ingiusto ed iniquo obbligare i pensionati a rivolgersi ad una banca ed aprire un conto per poter ricevere la pensione”.