Imola. Dopo la stangata governativa, sui cittadini piovono le imposte regionali e comunali. Da una parte la Regione Emilia Romagna che, per coprire i taglia alla sanità, si vede costretta ad aumentare l’aliquota Irpef di sua pertinenza, dall’altra i comuni che, per dare una boccata d’ossigeno ai loro bilanci, intervengono sull’aliquota Imu (Imposta municipale unica). “La nostra priorità è garantire i servizi e mantenere alti gli standard di qualità e socialità della nostra comunità. Per fare questo, in tempi di difficoltà della finanza locale (leggi tagli dei trasferimenti, patto di stabilità, ecc.) l’unica leva possibile era agire attraverso l’Imu”, con queste parole l’assessore al Bilancio, Donatella Mungo, spiega la delibera approvata dal Consiglio comunale, che fissa le aliquote Imu stabilite dalla giunta per il bilancio 2012.
L’approvazione è avvenuta, dopo una discussione protrattasi per tutto il giorno, con 17 voti a favore (gruppi Pd, Idv, Sinistra Arcobaleno) e 6 voti contrari (gruppi Per Imola, Pdl, Unione di Centrodestra, Gruppo Misto).
“Siamo consapevoli dell’impatto che la nuova imposta municipale unica determinerà sulle famiglie e sulle imprese della nostra città, ma vogliamo ricordare che quasi la metà del gettito non verrà percepito dal Comune, ma andrà allo Stato, per contribuire al bilancio centrale – aggiunge l’assessore Mungo -. Per questo non è stato possibile introdurre aliquote più basse di quelle proposte dalla giunta, perché l’introito per il Comune serve a garantirei servizi e la qualità sociale della nostra comunità”. “Ci auguriamo che il 2012, anno di applicazione sperimentale dell’Imu, ci dia risposte più positive rispetto alle previsioni attuali. In questo senso, ci impegniamo una volta verificato il reale gettito e la reale entità dei tagli dei trasferimenti statali al nostro Comune, al momento ancora incerti, a destinare le eventuali risorse aggiuntive per interventi di carattere sociale e anticrisi” conclude l’assessore Mungo.