Santarcangelo di Romagna. “La mia Bandiera”, il documentario di Giuliano Bugani e Salvo Lucchese sulla Resistenza al femminile in Emilia Romagna sarà proiettato venerdì 9 marzo, ore 21, al Supercinema (p.zza Marconi 1 – Santarcangelo di Romagna). Il documentario “La mia Bandiera. La Resistenza al femminile” (Produzione Elenfant Film) è un lavoro sull'importanza che le donne hanno avuto all'interno della Resistenza e su cosa ha significato per quelle donne, scegliere di “scendere in campo”. Dalle testimonianze delle partigiane, uniche protagoniste del documentario, si ha uno spaccato inedito delle loro esperienze di lotta e di vita quotidiana come rivoluzionarie, attraverso le quali viene messo in evidenza il ruolo essenziale che le donne hanno avuto per la sopravvivenza e la vittoria della Resistenza stessa.
Il progetto, nato da un'idea di Giuliano Bugani, operaio e giornalista, collaboratore del sito Leggilanotizia, realizzato con Salvo Lucchese (direttore della fotografia e regista), con Alessandra Cesari (presidente dell’associazione Elenfant Film) e responsabile sviluppo progetti e con Roberta Bononi, ex collaboratrice della Cineteca di Bologna, è una raccolta di interviste a partigiane dell'Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini.
“…Esistono cose che nessun libro di storia può, o non può scrivere. Da qui la consapevolezza che siamo al termine di una fase sociale, nella quale è al limite la possibilità di raccogliere queste cose, delle quali appunto, nessun libro, scriverà. La figura della donna all’interno della Resistenza; il codice di comportamento con i partigiani di sesso opposto; la consapevolezza delle proprie forze dei propri compiti; i rischi, spesso molto più agghiaccianti e spaventosi, contro i quali andavano se fossero state catturate, rispetto i partigiani; l’atteggiamento della popolazione civile nei loro confronti. Tutto questo meritava di essere raccontato attraverso la loro voce. La loro memoria. La loro testimonianza lucida e pronta”.
Questo documentario vuole fare chiarezza su una parte della storia che gli storici, spesso o quasi sempre, hanno evitato di prendere in considerazione. Partigiane. Ma anche, madri, figlie, sorelle. Erano staffette. Erano donne. Le musiche, originali, sono state composte da Gianluca Nuti e il brano di coda, “Partisan’s Bella Ciao”, é stato gentilmente concesso dai Modena City Ramblers.

Il documentario è stato realizzato con il prezioso contributo di Fondazione Carisbo, Anpi di Bologna, Parma e Piacenza; con il Patrocinio di Comune di Bologna, Istituto Storico Parri di Bologna, Isrebo (Istituto per gli studi della storia contemporanea e della Resistenza di Ravenna e provincia), Istituto storico della Resistenza di Alfonsine, le Anpi di Reggio Emilia, Modena, Forlì, Ravenna, Rimini, Santarcangelo di Romagna, Castelfranco Emilia. Il progetto è inoltre stato sostenuto a livello logistico dal Centro di Documentazione di Marzabotto per degli studi delle stragi nazifasciste e delle rappresaglie di guerra – Parco Storico di Monte Sole e dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Bologna.