Imola. Roberto Vecchioni ha scelto il teatro “Ebe Stignani” per mettere a punto con la sua nuova formazione, che comprende anche una sezione di archi, il nuovo tour teatrale. Il cantautore ligure aveva partecipato nel 2007 a “Imola in musica”, quindi si tratta di un gradito ritorno. Il 21 aprile verrà  poi presentata a Imola la cosiddetta “data zero”, ovvero l’anteprima assoluta del tour. Una grande occasione per gli imolesi che incontreranno nuovamente uno dei personaggi più significativi del panorama musicale italiano.
“Siamo davvero felici – sottolinea l’assessore alla Cultura, Valter Galavotti – di aver concluso questo accordo che porta nella nostra città un artista colto e raffinato come Vecchioni, che continua a raccogliere consensi da un pubblico vasto e trasversale che ama il suo inconfondibile stile fatto di citazioni colte e poesia. Oltre ad imporsi come uno dei più originali cantautori della nostra storia musicale, Vecchioni si è occupato anche di saggistica e letteratura scrivendo romanzi come ‘Il libraio di Selinunte’, ‘Scacco a Dio’ e ‘Le parole non le portano le cicogne’; inoltre , insegnando sia nelle scuole superiori che in diverse università, ha messo al servizio dei giovani la sua straordinaria capacità comunicativa esplorando i profondi nessi che legano la tradizione musicale a quelle letteraria. Proprio per questo ho chiesto a Vecchioni la possibilità di organizzare un incontro pubblico che potrebbe essere di grande interesse soprattutto per i più giovani”.
Il tour segue l’uscita del doppio cd “I colori del buio”, che ripercorre tutta la sua quarantennale carriera soffermandosi su alcuni brani a lui particolarmente cari. Una raccolta di successi, la sua prima antologia ufficiale, capace di rappresentare la sua anima popolare, quella più classica fino ad arrivare al jazz, attraverso i pezzi che hanno saputo conquistare diverse generazioni.
Così Vecchioni descrive la nuova raccolta: “Per questo ‘Best Of” ho scelto i brani personalmente, cercando di mettere insieme tre anime musicali diverse solo in apparenza: la sinfonica, la cantautorale e quella jazz. Uno dei due inediti è per una figlia, che, com’è giusto, se ne va per la sua strada. L’altro, da cui l’album prende il titolo, è un miscuglio di andate e ritorni nel tempo fra dolori e gioie che sono i “colori” per cui vale, eccome se vale, la pena di vivere”. L’album contiene un’inedita versione di “Luci a San Siro”, in duetto con Mina, “Chiamami Ancora Amore”, vincitore a Sanremo 2011, e due nuovi inediti, “I Colori del Buio” e “Un Lungo Addio”. Orari di biglietteria, prezzi e prevendita online saranno comunicati successivamente.