Imola. Sono liberi! E’ così finita la brutta avventura degli otto italiani e due spagnoli tenuti in ostaggio dagli operai delle Ceramiche Cleopatra a Suez (Egitto). Tra loro l’imolese Enzo Pelliconi, direttore dello stabilimento, Fabrizio Figoli (consulente Sacmi Imola, residente a Foligno) e Giancarlo  Capiani (faentino). Alla fine ha prevalso il buon senso e dopo ore di estenuanti trattative diplomatiche si è raggiunto l’accordo. I militari egiziani hanno prelevato gli ostaggi che sono stati portati a Il Cairo nella tarda serata di giovedì 8 marzo. Le Ceramiche Cleopatra occupano oltre 5.000 persone e da tempo è in corso una protesta sindacale molto accesa per ottenere migliori condizioni di lavoro, in particolare gli operai chiedono due giorni di riposo settimanale, aumenti salariali e indennità varie. Uno scontro con la proprietà che si dimostrava intransigente. Così la situazione è degenerata e nei giorni scorsi gli operai hanno messo in atto una prova di forza sequestrando il direttore dello stabilimento e diversi consulenti italiani e spagnoli, rinchiudendoli nella palazzina che contiene gli uffici amministrativi della grande azienda. Il tutto si andava poi a collocare in un contesto sociale già duramente provato dalle lotte dei mesi scorsi, tanto da temere azioni incontrollate. Invece tutto si è concluso per il meglio e presto potranno ritornare nei loro rispettivi paesi.