Bologna. Si è aperto l’8 marzo, in una sala Enzo Biagi quasi al completo, il Forum di discussione del Paes (Piano d’azione per l’energia sostenibile) del Comune di Bologna, lo strumento con il quale l’Amministrazione si impegna a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 20% entro il 2020. A presentare il Piano, l’assessore all’Urbanistica Patrizia Gabellini e un nutrito staff di ingegneri, architetti e urbanisti che lavorano al Piano dal 2008. Le discussioni, aperte al pubblico, andranno avanti fino a metà aprile quando, il documento emendato con quanto emerso dalle consultazioni pubbliche, verrà approvato dal Consiglio comunale.
Il Piano in discussione è molto ambizioso. A fine 2020 saranno circa 4 miliardi gli euro investiti dall’amministrazione, per un totale di 80 azioni complessive. Grazie a questi interventi il Comune sarà in grado di ridurre la sua bolletta energetica annuale di circa 230 milioni di euro (ad oggi la bolletta elettrica annua del Comune si aggira attorno ai 900 milioni di euro). Delle 80 azioni previste (che vanno dalle rinnovabili all’efficienza energetica, dalla mobilità alle piste ciclabili) 25 sono già state avviate, portando ad un risparmio di circa 75 milioni di euro l’anno.
Alla fase di concertazione aperta ieri, viene affidato il compito di rendere il più partecipato possibile un investimento molto importante da parte del Comune di Bologna, investimento che permette di onorare alcuni degli impegni presi in campagna elettorale. L’intenzione del resto, è quella che si diffondi tra i privati cittadini e le imprese private una maggiore consapevolezza delle tematiche della sostenibilità, una sensibilità che potrebbe convergere a detta dell’Assessore Gabellini in un’Agenzia per l’Energia di Bologna, ossia una specie di laboratorio della sostenibilità della città.