Castel Bolognese. “Le sale cinematografiche hanno fatto da sfondo per anni a storie e incontri. Il cinema infatti ha pulsato non soltanto delle emozioni e dei sentimenti delle pellicole proiettate, ma anche di quelle trame e di quella vita che il pubblico stesso portava. Uno spettacolo nello spettacolo che aggiungeva colori e sapori delle generazioni che si alternavano al cinema”, questo è ciò che vuole rappresentare il giovane regista Riccardo Marchesini con il suo lavoro. “Buio in sala” è una vera e propria testimonianza di tutti quei luoghi fisici in cui la magia della finzione e della rappresentazione ha preso vita e ha accompagnato la storia sociale, culturale ed economica dell'Italia. Una magia che però da tempo sta vivendo una crisi profonda ed inesorabile. Dal 2000 ad oggi, in Italia, hanno infatti abbassato definitivamente le proprie saracinesche oltre 600 sale cinematografiche di cui 110 nella sola Emilia Romagna. La maggior parte di queste erano sale storiche. In quei cinema i film muti lasciarono spazio al sonoro, i cinegiornali permisero di scoprire il mondo, i grandi film incantarono il pubblico e la tv conquistò gli spettatori di Lascia o raddoppia. “Buio in sala” racconta com’è cambiato il modo di vivere il cinema, di come televisioni commerciali, nuove tecnologie e multisala abbiano trasformato radicalmente le nostre abitudini e mutato le nostre città, modificando per sempre il ruolo del cinema. L'appuntamento con il regista è fissato per venerdì 16 marzo alle ore 21 al cinema Moderno di Castel Bolognese, con ingresso ad offerta libera. Oltre alla proiezione del documentario la serata prevede la presentazione del libro omonimo e anche un incontro con lo stesso regista. Riccardo Marchesini, dopo essersi diplomato all’Accademia Antoniana d’Arte Drammatica, collabora con Pupi Avati come regista alla realizzazione di documentari, è assistente alla regia di alcune fiction televisive e aiuto regista nel film “Vipera” di Sergio Citti. Autore e regista di programmi televisivi e video didattici, ha diretto spot per campagne pubblicitarie regionali e nazionali, alcuni videoclip musicali e spettacoli teatrali. Fra i suoi film i mediometraggi “Bocca di Rosa” e “Gli ultimi”, che ricevono numerosi riconoscimenti, e i documentari “Compagni di viaggio” e “I luoghi immaginati”.