La risposta di Legambiente Emilia-Romagna al Manifesto sulle energie rinnovabili da biomasse della Provincia di Bologna.

Egr. Presidente, egr.i Assessori
abbiamo letto con sorpresa il “Manifesto sulle energie rinnovabili in agricoltura” diffuso a mezzo stampa alcuni giorni fa, al riguardo del quale abbiamo avuto segnalazioni di indignazione da diversi cittadini.
La domanda che nasce in chi conosce il tema, dopo la lettura di quel documento, è quale sia il senso dell’iniziativa.
Spiace dirlo ma il titolo impegnativo è seguito di fatto da un testo vuoto di contenuti, banale ed autocelebrativo.
Se è vero che le fonti rinnovabili sono una strada da percorrere e possono essere un opportunità per imprese ed agricoltura bolognese, questo può avvenire solo affrontando in modo serio i problemi che sono sorti e tenendo conto delle tensioni sociali che si sono create.
Il “Manifesto” non affronta nessuno di questi nodi, non cita le richieste avanzate dai cittadini sul territorio e dalle associazioni ambientaliste, ignora e bolla come falsi i problemi che diverse persone si sono trovati ad affrontare vivendo a fianco di alcuni di questi impianti. Ignora e anzi nega l’impotenza nei controlli che molti sindaci e amministratori del bolognese, come del ferrarese, ci hanno segnalato in prima persona.
Anche volendo rimarcare l’importanza del biogas sarebbe stato più serio partire dai problemi sorti finora indicando possibili strade per come risolverli.
Al contrario quel testo suona offensivo per chiunque si occupi seriamente del tema e per chi, come noi, da tempo cerca di affrontare il problema in modo serio e costruttivo.
Legambiente, con un notevole sforzo di approfondimento, di analisi dei casi reali e un lungo confronto coi cittadini, ha pubblicato a gennaio un documento (che alleghiamo) che cerca di segnalare le modifiche normative o procedurali utili ad avere impianti più sostenibili e accettati dai cittadini.
Nel “Manifesto” non troviamo traccia di alcuna di quelle riflessioni.
Crediamo che sarebbe stato più credibile coinvolgere anche i rappresentanti del mondo ambientalista in un’iniziativa che a parole vuole essere a favore delle rinnovabili, aspettando magari gli esiti del forum da voi convocato su questo tema.
Così invece il “Manifesto” appare solo un evento mediatico vuoto e slegato dalle aspettative del territorio, in uno stile a cui purtroppo la politica si sta conformando sempre più.
Crediamo che per guidare i processi complessi imposti dai cambiamenti climatici e dalla rivoluzione energetica serva una grande competenza e una grande attenzione, l’eccessiva semplificazione vista purtroppo finora, fa il male delle rinnovabili e aumenta la sfiducia nelle istituzioni.