Modena. Casa Enzo Ferrari, il nuovo museo dedicato a uno dei miti italiani più famosi nel mondo, indiscusso protagonista del ‘900, uomo, pilota e costruttore, in pratica la storia dell’automobilismo sportivo, è stato inaugurato lo scorso 10 marzo. Padroni di casa i vertici del Museo, Piero Ferrari, Mauro Tedeschini e Adriana Zini, che insieme a Giorgio Pighi, sindaco di Modena, al presidente della Regione Vasco Errani e al ministro degli Affari regionali dello Sport e del Turismo, Piero Gnudi hanno ricordato il mito del grande Enzo Ferrari.
Tante le personalità che insieme alla famiglia Ferrari hanno partecipato alla cerimonia: Lapo Elkann, Andrea De Adamich, Nicoletta Mantovani, Andrea Lucchetta, Benedetto Camerana, presidente del Museo dell’Automobile di Torino, Maria Teresa De Filippis, la prima donna a guidare una vettura di Formula 1.
I soci della Fondazione Casa di Enzo Ferrari – Museo sono il Comune di Modena, la Provincia di Modena, la Camera di Commercio di Modena, la Ferrari S.p.A. e l’Automobile Club d’Italia.

“Se lo puoi sognare, lo puoi fare” è una delle frasi più conosciute di Enzo Ferrari, sicuramente quella che rappresenta meglio la sua filosofia, una vita segnata da passione e creatività, ricerca e innovazione, coraggio e sfida. “Le origini del Mito” ripercorre la storia e l’evoluzione di un territorio unico, che ha dato vita a intuizioni tecniche di portata universale attraverso personaggi, luoghi e competizioni simbolo (dal circuito di Modena all’Aerautodromo e alla Mille Miglia; da Scaglietti, Fantuzzi, Stanguellini a Maserati, Pagani, De Tomasofino all’Alfa Romeo).
Il nuovo complesso museale, realizzato con un investimento di circa 18 milioni di euro, sorge sull’antica casa in cui nacque Enzo Ferrari nel 1898. Il corpo abitativo originale è stato conservato insieme all’officina e si è fuso con la nuova galleria dal design avveniristico: un “cofano” in alluminio giallo, il colore della città di Modena, il colore scelto da Enzo Ferrari come sfondo del Cavallino, il marchio dell’azienda che porta il suo nome.
Anche il logo che rappresenta l’identità del Museo è stato concepito unendo in un solo segno grafico il tratto caratteristico della firma di Enzo Ferrari e il profilo della nuova galleria espositiva, che ha un design ispirato alle più classiche vetture da corsa del passato. Il colore giallo del pittogramma naturalmente è lo stesso della copertura in alluminio del nuovo edificio.

Il concorso per la progettazione dell’opera è partito l’8 luglio 2004 e ha visto sfidarsi i più importanti studi di architettura internazionali. Il progetto “Open Hand” così chiamato perché, proprio come una mano aperta, la moderna e futuristica Galleria a forma di cofano d’auto, abbraccia la Casa Natale, in un perfetto connubio tra tradizione e modernità, è stato vinto dallo studio Future Systems di Londra. I lavori di preparazione dell’area di interesse progettuale sono partiti nel novembre 2007, la posa della prima pietra, che è una scultura disegnata dall’architetto Jan Kaplicky, è avvenuta il 20 Aprile 2009.
La nuova Galleria coniuga il contesto storico con le più recenti tecnologie di risparmio energetico e alla vista ricorda il linguaggio estetico e le forme delle vetture da competizione. Il restauro e la conversione a Museo della Casa Natale, completa l’offerta culturale della Galleria adiacente. L’architettura contemporanea che caratterizza il Museo porta la firma dell’architetto Jan Kaplicky fino al 2009. L’interior design e la direzione artistica sono stati curati dall’architetto Andrea Morgante di Shiro Studio, co-progettista anche dell’opera. Ingegneria, project management e direzione lavori sono stati seguiti dalla Società Politecnica.

Nella Casa Natale un percorso multimediale permanente e di forte impatto ripercorre gli eventi più significativi della vita del Drake, raccontata dai testi di Leo Turrini. Nella nuova Galleria, le protagoniste de “Le origini del mito”, l’allestimento a cura di Giovanni Perfetti, sono le automobili esposte come opere d’arte. Le automobili sono espressione dei grandi marchi italiani e patrimonio di collezioni e musei internazionali di grande prestigio,alcune delle quali simbolo della vita di Enzo Ferrari: l’ Alfa Romeo 40-60 del 1914, l’ Alfa Romeo RL Super Sport Mille Miglia del 1927 e l’ Alfa Romeo Bimotore del 1935. La storia e le glorie dell’automobilismo modenese sono celebrate attraverso documenti storici e oggetti selezionati da Adolfo Orsi e Raffaele Gazzi (Historica Selecta) corredati da contributi audio-video inediti.

Al vertice del Museo il presidente onorario Piero Ferrari, il presidente Mauro Tedeschini e il direttore Adriana Zini. “Mi fa molto piacere questo tributo a mio padre che amava profondamente Modena – dichiara Piero Ferrari – è un'opportunità per chi vuole conoscere meglio l'uomo, la sua storia e il legame tra la città e il mondo dei motori. Questa nuova struttura è perfettamente complementare con il Museo della Ferrari a Maranello, l'altro luogo fondamentale nella vita di mio padre” .
“Il Museo è dedicato alla vita di un personaggio che ha contribuito a rendere la cultura italiana famosa in tutto il mondo, un percorso per raccontare l’automobilismo sportivo attraverso personaggi, luoghi e competizioni simbolo – racconta Mauro Tedeschini – un investimento importante per la città di Modena e per il territorio emiliano, confermato ancora una volta come centro della vita e della passione motoristica italiana. Con il Museo Casa Enzo Ferrari vogliamo provare a tracciare il ponte immaginario che esiste tra passato e futuro. Il passato raccontato dall’antica casa dove nacque Enzo Ferrari nel 1898, restaurata e conservata nella sua struttura originaria, il futuro rappresentato dall’innovativa struttura architettonica costituita dal “cofano” in alluminio giallo, il nuovo tratto distintivo della città.”

“Il Museo ha le caratteristiche per diventare un dinamico contenitore culturale in grado di suscitare interesse non soltanto tra gli appassionati di motori ma più in generale tra le giovani generazioni – sottolinea Adriana Zini – vorremmo che diventasse un nuovo simbolo della modernità e dell’identità modenese in Italia e nel mondo, capace di divenire un polo di attrazione turistica di livello internazionale.”
La superficie complessiva del Museo di circa 5000 mq, comprende, oltre alla parte espositiva, un’aula per la didattica con centro di documentazione digitale, una conference-room, una saletta per proiezioni cinematografiche, uno store e una caffetteria. Il Museo rimarrà aperto 363 giorni all’anno. Il centro documentazione è intitolato a Sergio Scaglietti,il carrozziere di fiducia di Enzo Ferrari, uno dei personaggi che con la sua inventiva ha contribuito a realizzare alcune tra le Ferrari più belle e famose al mondo, scomparso pochi mesi fa.

Informazioni e visite: biglietteria: + 39 0594397979 – Fondazione: + 39 059239268. Il Museo è in via Paolo Ferrari 85 – ww.museocasaenzoferrari.it – E' attivo un account anche su Facebook come Museo Enzo Ferrari.