Ravenna. La Confesercenti critica la manovra del Comune di Ravenna ritenendola troppo elevata e, quindi, incapace di generare crescita del sistema economico. “La situazione di pesante difficoltà che si registra nei settori economici e produttivi non è stata fino ad ora tenuta nella dovuta considerazione nel contesto della manovra tributaria di bilancio, sostiene la Confesercenti di Ravenna, e il bilancio presentato dall’amministrazione anziché contenere (anche in chiave antirecessiva) la pressione fiscale locale, ne ha aumentato l’incidenza depotenziando così una delle risorse fondamentali della tenuta e della stessa crescita del nostro sistema economico e sociale”.
La scelta che il Comune ha annunciato e intende adottare in merito alla tassazione locale, e in particolare sulla applicazione dell’Imu “è di un aumento senza precedenti soprattutto per le attività economiche in un momento già in sè tra i più difficili degli ultimi decenni. E’ una scelta da rivedere. Apprezziamo, invece, la decisione invece di non applicare la tassa di soggiorno per non peggiorare le condizioni di competitività del sistema turistico. Sugli investimenti, se si escludono gli interventi indispensabili per limitare l’erosione e quelli per le riparazioni stradali siamo al lumicino, siamo ad uno dei livelli più bassi come non succedeva da anni”.
Confesercenti ribadisce, infine, le sue proposte: la razionalizzazione ulteriore della spesa, della macchina e della struttura pubblica (riducendola ancora); la vendita di partecipazioni e quote in società partecipate; un consistente progetto di risparmio energetico utilizzando energie rinnovabili e partendo dalla messa a disposizione dei tetti degli edifici pubblici comunali con giovamento economico e ambientale per il Comune e per il territorio; estendere oltre la gestione dei servizi in convenzione.