Imola. Il tema della disfunzione erettile è stato al centro di un convegno che si è svolto lo scorso 10 marzo nella sala conferenze De Maurizi dell’ospedale S. Maria della Scaletta. Organizzato dalla Unità opearativa di Urologia guidata dal dr. Emilio Emili, il convegno ha visto la partecipazione di oltre 90 iscritti, giunti da tutta Italia.
La disfuzione erettile è un problema che nel nostro paese si stima colpisca 3 milioni di uomini, di cui solo 400mila approdano ai servizi sanitari. Un fatto sociale, quindi, ma anche un primo sintomo di malattie metaboliche serie, ad esempio il diabete, “Stiamo lavorando sulla punta dell’iceberg: l’87% dei pazienti affetti da questo problema non sono trattati – spiega il primario Emili -. Eppure, se in generale la funzionalità sessuale è un importante indicatore di qualità della vita per l’uomo e per la coppia e già per questo non va trascurato, dobbiamo considerare che la disfunzione erettile spesso è anche un sintomo, spesso il primo, di una sindrome metabolica (diabete, ipertensione, colesterolo e trigliceridi alti, obesità-sovrappeso, ecc.) e dei relativi problemi cardiocircolatori”.
Ad Imola, l’ambulatorio andrologico è attivo da oltre 3 anni. Ne è referente il dottor Matteo Ghini, andrologo della Uoc di Urologia “I problemi andrologici possono essere molteplici e non vanno mai sottovalutati – spiega Ghini -. Il nostro impegno nell’approfondimento delle malattie uro-andrologiche è sempre molto alta ed oggi abbiamo chiamato a confronto su questo tema specifico i maggiori specialisti italiani del settore. Un vanto poterli avere ad Imola come relatori”.