Castel San Pietro Terme (BO). Tutto pronto per la venticinquesima edizione di “Cassero Jazz“, che si terrà il 17 e 18 marzo al Cassero teatro comunale, organizzata dal Combo Jazz Club e dalla polisportiva Uisp, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura. La rassegna musicale è inserita nel cartellone di “Crossroads – Jazz e altro in Emilia Romagna”.
Pur con una forte e ulteriore riduzione dei finanziamenti pubblici, che ha portato anche quest'anno a concentrare il programma in solo due serate,  il Festival, ha cercato di mantenere le linee che hanno caratterizzato la manifestazione in tutti questi anni, premiando l’originalità e la qualità delle proposte, garantendo così una continuità di stile e d’intenti, capace anche di diversificarla da altre iniziative  simili realizzate in Regione. Così anche per il 2012 saranno presentate tre  proposte di elevato interesse (nella serata di sabato 17 è previsto un doppio concerto), prendendo come riferimento sia la scena nazionale, da anni ad alti livelli, che quella internazionale, statunitense in particolare.

Nella prima serata avremo un doppio concerto. In apertura verrà presentato il progetto “Ja Vigiu Plamja”  trio composto da Silvia Donati alla voce, Federico Squassabia al piano elettrico e  Massimiliano Sorrentini alla batteria e percussioni . Il nome del gruppo in russo significa “Vedo una fiamma” e si riferisce a ciò che venne captato dai fratelli Judica Cordiglia, radioesploratori italiani del cosmo, nel lontano 1965.  Da questa avventura italiana radiocosmica il trio nasce e ad essa si ispira. I tre musicisti provengono dall'esperienza del Collettivo El Gallo Rojo  e per l'omonima etichetta hanno rilasciato il loro primo album“To Infinity and Beyond” nel novembre del 2011.
Ja Vigiu Plamja attraversa la poesie di Sylvia Plath e le composizioni di Duke Ellington per poi rituffarsi nei ritmi funk urbani e nelle sonorità psichedeliche di proprie composizioni originali.

A seguire  si esibirà il D'Agaro/Ottolini/De Rossi Trio.  Si tratta di una originale e insolita  formazione  che vedrà insieme altri tre dei migliori musicisti della scena jazz italiana ed europea  presenti regolarmente ai vertici degli annuali “Top Jazz”. Si tratta del sassofonista e clarinettista Daniele d'Agaro, del trombonista Mauro Ottolini e del batterista Zeno De Rossi.Con questa formazione nata recentemente, i tre musicisti presenteranno  a Cassero Jazz un repertorio che tra improvvisazione libera, irriverenza e ironia, scorrerà dalla tradizione di New Orleans al calipso dei Caraibi, dalle melodie kwela del Sud Africa al kaseko del Suriname, senza trascurare le composizioni originali, il tutto garantito  dalle loro ottime  credenziali  musicali.

La seconda serata invece vedrà l'esibizione della blasonata formazione Dave Liebman/Ellery Eskelin Quartet.  Due splendidi sax tenori da due universi jazz molto  diversi. Dave Liebman, un vero maestro, un musicista eclettico che partendo dalla scuola coltraniana ha sviluppato un proprio suono personale conquistandosi una meritata fama a livello internazionale . Ellery Eskelin ha invece un back ground alquanto free, moderno e radicale. Insieme i due grandi musicisti hanno trovato  un' intrigante alchimia sonora garantita da una ritmica solida, creativa, perfettamente a suo agio nei territori musicali più imprevedibili e hanno  dato vita ad un sodalizio artistico oramai consolidato da quasi dieci anni di  storia alle spalle (avendo debuttato nel 2003 con il disco Different But The Same -Hatology),  capace di affrontare la più diversificata galleria di stili.
Dave Liebman (nato a New York nel 1946) esordì alla fine degli anni Sessanta, suonando nel giro di poco  tempo con Pete La Roca, Chick Corea, Dave Holland ed Elvin Jones. Tra il 1972 e il 1974 fece parte della band elettrica di Miles Davis, partecipando agli album On The Corner, Dark Magus e Get Up With It. Da allora la sua  creatività musicale, in particolare  come leader, non è mai venuta meno.
Ellery Eskelin (nato nel 1959 nel Kansas ma cresciuto a Baltimora), pur essendo in attività dai primi anni Settanta, definisce  la propria identità musicale solo dopo essersi trasferito a New York nel 1983. Qui in pochi anni ha sviluppato una sua personalità musicale  molto free  e dalla forte individualità., collaborando con musicisti del calibro di Arto Tunçboyaciyan, Joey Baron, Marc Ribot, Gerry Hemingway, Mark Helias, Sylvie Courvoisier, Bobby Previte.

Il programma
– Sabato 17 marzo, ore 21.15, Ja Vigiu Plamja (Silvia Donati – voce; Federico Squassabia – tastiere; Massimiliano Sorrentini – batteria). A seguire D’Agaro / Ottolini / De Rossi Trio (Daniele D’Agaro  clarinetto, sax tenore; Mauro Ottolini – sousaphone, trombone; Zeno de Rossi – batteria)
– Domenica 18 marzo, ore 21.15, Dave Liebman / Ellery Eskelin quartet (Dave Liebman – sax tenore; Ellery Eskelin – sax tenore; Tony Marino – contrabbasso; Jim Black – batteria)

“Cassero” teatro comunale – Via Matteotti 2 – Castel San Pietro Terme (BO).
Per informazioni tel. 051/19987939 (Uisp) oppure 335/6916225 – http://www.crossroads-it.orghttp://www.combojazzclub.com