Bologna. Dopo i blocchi stradali di Genova durante una manifestazione, poi a Bergamo, Pisa, Ancona, Trieste e moltissime altre città italiane, anche a Bologna e provincia i metalmeccanici della Fiom stanno bloccando le statali e le provinciali. Un blocco della strade che si può anche leggere come un blocco alla strada del dialogo con il governo Monti. Martedì 20 nella mattinata, alla sala Candjleias di via Bentini a Corticella, si è svolta l’assemblea dei delegati Fiom. Accuse alla Camusso, al Partito democratico e alla Cgil in generale, colpevoli di avere accettato il dialogo sulla riforma del lavoro. Interventi accesissimi di delegati di grandi aziende bolognesi che criticano anche il Presidente Napolitano: “Non è intervenuto sulla questione dei delegati Fiat reintegrati dalla magistratura e che la Fiat li ha rifiutati. Non è intervenuto su altre questioni dove i lavoratori hanno pagato e interviene per farci fare l’accordo? Questo governo se ne deve andare!”. Questa una sintesi dell’intervento di Moreno Tassi, delegato dell’Acma, la più grande azienda di macchine automatiche di Bologna. Ma tutti gli interventi hanno preso di mira tutto il Parlamento, reo di volere colpire tutto lo Statuto dei Lavoratori.
(Giuliano Bugani)