Sei italiani su dieci la bevono. Diventano otto su dieci se l'età è compresa tra i 18 e i 44 anni. La birra ha superato il vino nei consumi e nelle preferenze degli italiani da alcuni anni e diventa la nuova regina dei momenti gourmet. L'anno scorso i consumi di birra, nei pasti fuori casa, hanno segnato un + 148% ed è stato rilevato che il gradimento aumenta in funzione della conoscenza del prodotto. Così come il numero delle donne che la preferiscono, in continua ascesa.
Cambiano i gusti, forse complice anche la crisi che rende la birra più “abbordabile”, ma il dato di fatto è che un italiano su due ritiene che l'immagine della birra sia cambiata in meglio negli ultimi anni e la trova raffinata e ricercata. È la riscossa di questa bevanda che fino a qualche anno fa era associata ad un modo di bere informale, un po' rude, abbinata solo alla pizza e spuntini veloci o consumata nei pub. Si è modificato anche il modo di berla. La maggioranza dei consumatori ormai non si attacca più al collo della bottiglia ma la versa nel bicchiere. E vuole il bicchiere giusto. L'Asso Birra (www.assobirra.it) nel suo sito, ben strutturato e ricco di informazioni, ha pubblicato anche una guida alla scelta del bicchiere giusto e come imparare a degustarla. Sull'onda di questo nuovo interesse c'è stato un fiorire di siti internet, blog, proposte di corsi di degustazione e libri che non trattano solo della storia della birra, ma rivelano anche tutti i segreti per gustarla al meglio: come spillarla a “due velocità”, l'importanza della schiuma che permette di cogliere gli aromi del luppolo e del malto, la temperatura, gli errori da evitare, gli abbinamenti. Cambiano i gusti e le tendenze, è naturale che cambino anche gli abbinamenti. Oggi possiamo scegliere birre per il pesce, anche crudo, per gli affettati anche nobili come lo Zibello e perfino per i dolci. A più del 40 per cento degli italiani comunque piace abbinarla con la cucina tradizionale.
La birra conquista oramai anche i palati più raffinati e ristoranti importanti. Le guide più vendute, dal Gambero Rosso all'Espresso, già segnalano i locali che hanno “carte delle birre” e curano la selezione dei marchi. Un'indagine rivela che le preferite dagli chef “tendenza birra” sarebbero: l'Abbazia, corposa e forte, seguita dalla Pils e dalla Lager, chiare, quindi la Weizen e la Blanche, di frumento. Riscuotono successo anche la Ale e la Stout, scure, e la Bock, doppio malto chiara e forte. Ma ce n'è per tutti i gusti. Sono più di 300 i marchi che si trovano sul mercato. Il popolo dei foodies che condivide la passione del mangiare e bere bene, ha ora un interesse in più su cui confrontarsi e dibattere.
(Pierangelo Raffini)