Castel San Pietro Terme (BO). Passi in avanti per il progetto del “Parco sportivo e commerciale Decathlon”, nell’area Ca’ Bianca. Dopo il percorso di valutazioni condotte dall’Amministrazione comunale, è in programma un incontro il 4 aprile in Provincia, a Bologna, al quale parteciperanno tutti gli enti coinvolti (Provincia, Circondario, Comune) per fare entrare il progetto, di respiro internazionale, nel vivo della fase tecnica. Una fase comunque già in parte affrontata, specialmente in questo mandato amministrativo, che ha come punto di partenza il “polo sportivo”, a suo tempo proposto da Decathlon, interessata proprio a promuovere l’esercizio fisico delle persone, trovando in questo intento la condivisione dell’Amministrazione comunale. Nella fase che si sta aprendo l’Amministrazione e i rappresentanti italiani dell'azienda francese definiranno con maggiore precisione la tipologia degli impianti sportivi che Decathlon andrà a realizzare, determinando così nuove opportunità di svolgere la pratica sportiva in un luogo accogliente e aggregativo, dove saranno coinvolte anche le associazioni sportive dilettantistiche del territorio per la gestione degli stessi impianti sportivi.
“Come Amministrazione comunale siamo convinti che il ‘Parco sportivo’ sia una grande opportunità offerta da Decathlon – spiega Sauro Dal Fiume, assessore allo Sport -, perché porterà notevoli benefici al nostro territorio. In questa fase più tecnica del confronto, valuteremo anche la possibilità di costruire, nella zona del Parco sportivo, altre strutture che nei decenni a venire possano rispondere alla crescente richiesta di movimento ed attività fisica dei cittadini. Considerando la data di costruzione delle piscine di viale Terme, abbiamo già da tempo pensato ad un nuovo impianto natatorio, con tutte le moderne tecnologie che consentano anche di abbassare gli attuali costi di gestione delle piscine comunali. Le nuove piscine, inserite in un contesto come il Parco Decathlon, una volta realizzate con la collaborazione di soggetti pubblici e privati, potranno dare una efficace risposta ai cittadini del nostro territorio, ma anche dei Comuni limitrofi, come Medicina, Castel Guelfo e Dozza che non dispongono di una struttura per il nuoto al coperto, quindi parliamo di un bacino di quasi 50 mila abitanti”.