Ferrara. 90 anni fa, il 3 aprile 1922, durante le bonifiche alle valli di Comacchio tornava alla luce dopo secoli l'antica città romana di Spina che, a partire dal VI secolo a.C., fu per tutta l'età antica un'importantissimo centro marittimo nell'Adriatico settentrionale. Per ricordare quel giorno, il Museo archeologico nazionale di Ferrara, che a quella scoperta deve la propria istituzione, organizza un incontro aperto a tutti nel Salone delle carte geografiche di Palazzo Costabili, in via XX Settembre 122. Verranno ricordate le tappe salienti che hanno portato al ritrovamento della necropoli e della città di Spina, con i loro tesori di arredi funebri, terrecotte e bronzi. Sarà inoltre ricordata la figura di Augusto Negrioli, il primo archeologo coinvolto nello scavo della necropoli di Valle Trebba, e quella di Salvatore Aurigemma, il primo Soprintendente alle Antichità dell’Emilia-Romagna e di Spina. Nell’occasione, sarà conferito un riconoscimento ufficiale all’architetto Severino Maccaferri -già direttore del Museo Archeologico di Ferrara ed ex Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna– che ha donato un pianoforte al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara in ricordo della moglie Anna.

Il programma dell'incontro

Ore 16 – Saluti di Caterina Cornelio, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

Luigi Malnati, Direttore Generale per le Antichità

“L'importanza della scoperta di Spina nella protostoria del nord Italia”

 Filippo Maria Gambari, Soprintendente per i Beni Archeologici dell'Emiilia-Romagna

“Correva l'anno 1922…”

 Anna Dore, Museo Civico Archeologico di Bologna

“Augusto Negrioli:gli albori degli scavi di Spina”

 Paola Desantis, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna

“Salvatore Aurigemma, il primo Soprintendente in Emilia-Romagna e a Spina”

 Caterina Cornelio, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna

“Dagli scavi al museo”

Segue encomio all'Architetto Severino Maccaferri per la donazione del pianoforte al Museo di Ferrara e scopertura della targa con dedica alla moglie Anna.

Chiude Davide Rinaldi che eseguirà “La sonata al chiaro di luna” di Ludwig Van Beethoven, dedicata a Severino e Anna Maccaferri