Imola. Articolo 18, la Cgil si mobilita con un intenso programma di banchetti informativi, presidi, volantinaggi, scioperi, assemblee per accompagnare tutto l'iter della discussione parlamentare della riforma del mercato del lavoro che contiene anche la modifica dell'art. 18. Varata dal Consiglio dei ministri il 23 marzo, la Cgil ha già proclamato 16 ore di sciopero.  La mobilitazione è partita con un volantinaggio straordinario in tutti gli incroci della zona industriale e al mercato di Castel San Pietro Terme. Venerdì 30 marzo si è svolta un'assemblea straordinaria di tutti i delegati e delegate Cgil per varare tutto il calendario delle iniziative contro la modifica dell'art 18 che di fatto liberalizza i licenziamenti individuali e per modificare parti della riforma che, in realtà, esclude ancora molti lavoratori e lavoratrici da tutele minime. Per esempio dalla nuova indennità di disoccupazione sono esclusi tutti coloro che lavorano con contratti di collaborazione a progetto nonostante un aumento sostanzioso dei contributi che dovranno versare.
“Dopo la durezza della riforma delle pensioni, ancora una volta il prezzo viene pagato dal mondo del lavoro. Oltre alla modifica dell'art. 18 da una prima lettura del testo della riforma mi pare che molti provvedimenti, a differenza di quanto dichiarato dalla ministra Fornero, non estendano tutele a chi ne era privo e le riducano a chi le aveva. Per esempio i nuovi requisiti per la mini Aspi (ex indennità di disoccupazione a requisiti ridotti) di fatto escluderanno dal diritto molte persone che oggi ne potevano usufruire, che ricordo nel nostro territorio sono un migliaio. Nei prossimi giorni produrremo materiale informativo per dettagliare il provvedimento e evidenziare le differenze rispetto alla situazione attuale. Ora che finalmente il Governo ha consegnato un testo scritto (cosa che finora non aveva fatto) che contiene quanto si intende fare è importante ripristinare una verità sulle norme, distinguendo ciò che si acquisisce come maggior tutela dai diritti cancellati che peggioreranno le condizioni di tante persone – commenta Elisabetta Marchetti segretaria della Cgil imolese-. La mobilitazione sarà lunga e dura perchè non accettiamo che ancora una volta sia il mondo del lavoro a pagare, mentre il Governo continua ad essere debole con chi è più forte, a partire dalle banche”.