Spett. redazione,
con riferimento alle dichiarazioni a nome di Barbara Lo Buono (Sunia/Cgil) in cui si accusava il Comune di Mordano di non rispettare il regolamento Erp e di umiliare una famiglia in situazione di emergenza abitativa, rileviamo l’assoluta infondatezza di tali dichiarazioni, riservandoci di procedere nelle opportune sedi nel caso non si ripristini la correttezza dell’informazione e si prosegua con un atteggiamento di tipo diffamatorio, in quanto destituito di ogni aderenza alla realtà. Infatti, per quanto riguarda il caso segnalato dalla Lo Buono, lo stesso si riferisce a cittadino residente a Imola (Comune quindi competente per territorio), inserito nella graduatoria del Comune di Mordano in quanto prestava attività lavorativa temporanea nel comune stesso (peraltro trasferita in altra unità locale della medesima azienda, fuori dal territorio comunale, comportando così la perdita del requisito per l'eventuale assegnazione dell'alloggio e quindi la decadenza dalla graduatoria, circostanza che la Lo Buono conosce e deliberatamente omette per poter gratuitamente diffamare il Comune di Mordano).
La famiglia è già residente in alloggio privato, appunto nel Comune di Imola, e l’offerta di utilizzare nuovo alloggio privato non è pervenuta dal Comune di Mordano ma dai Servizi sociali compenti, certamente non con intento di penalizzare il nucleo in questione. Il Comune di Mordano si è attivato con spirito collaborativo, anche su richiesta dei suddetti Servizi sociali, per cercare una soluzione ma purtroppo non dispone di alloggi idonei (come ben sa la Lo Buono, in quanto membro della Commissione intercomunale alloggi Erp, competente in materia).
In seguito alle improprie sollecitazioni del Sunia, il Comune ha comunque risposto del suo operato sia al Difensore civico regionale che al competente assessorato regionale, che non hanno effettuato alcun rilievo e hanno riconosciuto l’atteggiamento collaborativo e improntato a correttezza dell’operato del Comune, dell’assessore Stefania Pirazzoli e del sindaco Stefano Golini. Il Comune si chiede infine quali siano le reali motivazioni di tale attacco ingiustificato e particolarmente aggressivo da parte del Sunia, che invece troviamo del tutto in retroguardia a difendere posizioni indifendibili in merito a storture della legge regionale,  che andrebbe rapidamente riformata, quali limiti di decadenza per reddito troppo elevati, o mobilità difficili se non impossibili da attuare, che lasciano a vita il diritto agli alloggi popolari a chi ha un reddito tutt'altro che popolare, o a coppie anziane che oramai con i figli fuori casa si trovano a disporre di appartamenti sovradimensionati per le loro esigenze, precludendo di fatto a famiglie in effettivo stato di necessità quale quella in esame di poter accedere al sistema dell'Edilizia Residenziale Pubblica, che anziché costituire delle “riserve” intoccabili e permanenti per pochi “fortunati” dovrebbe offrire opportunità temporanee ai molti che si trovano per alcuni anni in condizioni di difficoltà. Disponibili a confrontarci su questi e altri temi, non agli attacchi pretestuosi e mendaci.
(Comune di Mordano)