Castel San Pietro Terme (BO). Sarà un fine settimana ricco di appuntamenti quello che si prepara in occasione della settima edizione di “Very slow Italy”, la festa di primavera che dal 2006, da quando Castel San Pietro Terme è entrata nell'associazione internazionale delle “cittaslow”, porta in piazza la filosofia del vivere con lentezza. Enogastronomia, cultura ed educazione ambientale declinate in decine di eventi diversi, a partire da venerdì 13 fino a domenica 15 aprile.

Ad aprire la tre giorni sarà il mercato contadino nel parcheggio del centro commerciale Bertella con il consueto appuntamento del venerdì pomeriggio, alla sera un seminario sulle piante officinali, che si colloca all'interno del progetto “Green Earth”, curato dall'associazione Salto quantico e la “cena slow” preparata dai ragazzi dell'istituto alberghiero “Scappi”, il cui ricavato andrà a contribuire all'organizzazione del raduno del secondo raggruppamento degli alpini di Emilia-Romagna e Lombardia, in calendario per il terzo week end di ottobre 2013. Da sabato in piazza saranno ospitati gli stand con i prodotti e le specialità delle diverse “cittaslow”, e poi ancora un laboratorio gratuito sull'arte del fumetto, una mostra di giocattoli di legno, uno spettacolo teatrale al Cassero ed il premio “Chiocciolina d'oro” riservato a commercianti ed artigiani che hanno esposto la più bella chiocciola, simbolo dell'evento, nelle loro vetrine. Interessante anche l'iniziativa “Anch'iopc”, nella mattina di domenica, rivolta a chi vuole imparare ad utilizzare il computer, ad ogni partecipante verrà regalato un personal computer assemblato con componenti riciclati da pc usati. Tra le novità di questa settima edizione il primo festival delle bande delle cittaslow, che vedrà impegnati i corpi bandistici di Castle San Pietro Terme, di Scandiano (RE) e di Santa Sofia (FC) che nella mattinata di domenica si esibiranno in piazza XX settembre e nel pomeriggio daranno corpo ad un'unica formazione che conterà 120 musicisti per un concerto itinerante nelle vie del centro. Sarà la prima volta alla festa anche per la scuola “Don Luciano Sarti” che per tutta la giornata di domenica avrà stand con laboratori creativi per i più piccoli, bancarelle con libri, piante, giochi, ciambelle, bibite ed anche una piccola lotteria il cui ricavato andrà alla scuola. Ci sarà inoltre un appuntamento istituzionale, il coordinamento regionale delle “cittaslow”, in Emilia-Romagna sono tredici, che si terrà sabato 14 aprile nella sala del Consiglio comunale in vista dell'assemblea internazionale di Novellara (RE), prevista per giugno, a cui parteciperanno rappresentanti di circa 150 città sparse per il mondo. Gli appuntamenti non si esauriscono domenica, i seminari di educazione ambientale dell'associazione Salto quantico continueranno fino al 4 maggio, mentre nella giornata di mercoledì 18 aprile, all'interno del tredicesimo Concorso internazionale “Bartolomeo Scappi”, in piazza XX settembre sarà ospitata la rassegna “Slow sloorp”, dove istituti alberghieri provenienti da tutto il mondo esporranno ed offriranno alla degustazione i prodotti tipici delle rispettive nazioni di provenienza.

L'assessore regionale al Turismo Maurizio Mellucci, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione di “Very slow Italy” ha commentato con favore l'iniziativa mostrando piena sintonia con i principi della filosofia “slow”. “I tre punti fondamentali che stanno alla base delle 'cittaslow', identità, ambiente ed educazione sono gli stessi che stanno alla base del turismo vero, non quello fatto di villaggi turistici, che chiamo 'di plastica', ma fatto da luoghi abitati da cittadini che hanno radici in molti casi millenarie. I centri storici come centri commerciali naturali, il 'chilometro zero' ed il tema dell'enogastronomia che ritengo particolarmente strategico la valorizzazione dei nostri prodotti”. Mellucci ha voluto poi ribadire la grande importanza che ha il turismo per il nostro Paese e per la nostra regione in particolare “ Il turismo è economia ed ha le regole dell'economia e dell'industria, quello di cui abbiamo bisogno sono politiche industriali conseguenti. In Emilia- Romagna con 55 milioni di presenze turistiche annue abbiamo numeri importanti, l'80% lo facciamo sulla costa ed il restante nell'interno, ma questa parte della regione ha potenzialità di molto superiori a quel 20% che sta facendo: ci sono eccellenze turistiche di livello internazionale, il problema è ci crediamo ancora poco. Quello che manca sono nuovi imprenditori che in questo lato della regione siano in grado di scommettere sul turismo ed un governo che creda nel turismo come risorsa”. (leonardo bettocchi)