Imola. La gelleria d'arte PonteVecchio, nata lo scorso novembre per iniziativa della scultrice imolese Anna Giargoni, inaugura una nuova mostra intitolata “Collezioni” in cui saranno esposte al pubblico per la prima volta opere appartenenti a collezioni private realizzate da artisti che hanno lavorato sul territorio emiliano-romagnolo (e non solo) negli ultimi 50-60 anni. La galleria si trova a due passi dal centro di Imola ed è costituita da tre sale espositive poste su due piani in cui possono trovar spazio non solo esposizioni ma anche conferenze, incontri d’arte, presentazioni letterarie, progetti d’arte.

Un altro luogo di sperimentazione artistica e culturale sta per iniziare la propria attività: il 21 aprile la galleria “Il Pomo Da Damo” inaugurerà i propri spazi in via XX Settembre con una mostra dedicata ad Andrea Salvatori collocata contemporaneamente sia nella galleria che al museo di San Domenico.

“La nascita di queste gallerie private – sottolinea l'assessore alla Cultura, Valter Galavotti – colma una lacuna della nostra città in un settore che si basava quasi esclusivamente sull'offerta pubblica. Le gallerie private erano sostanzialmente scomparse dalla vita cittadina per motivi diversi e complessi. E' molto significativo che proprio a pochi mesi dall'inaugurazione del nuovo percorso delle collezioni d'arte San Domenico, e in controtendenza rispetto alla profonda crisi che sta investendo non solo l'economia ma anche le istituzioni culturali del nostro paese, si sviluppino iniziative in questo campo che vedono una profonda e positiva collaborazione tra pubblico e privato. Io ho sostenuto fin dall'inizio questi progetti poiché sono profondamente convinto che una rete pubblico-privata possa creare nuove opportunità, valorizzare idee, passioni e competenze. Da ora in avanti sia le iniziative più complesse dell'amministrazione comunela (Imola in musica, Baccanale ecc.) che quelle più mirate e settoriali ci vedranno collaborare attivamente per arricchire la vita culturale del nostro territorio”.