“Il cronoprogramma che la giunta aveva previsto per costituire la nuova società di gestione del patrimonio comunale entro luglio non è più vincolante. E’ l’unico risultato positivo per ora che abbiamo ottenuto, oltre a un malloppo pieno di dati che dovremo studiare nei prossimi giorni, dopo quasi quattro ore di discussione”. Il responsabile del Csa-Ral (che un mese fa per la prima volta ha scalzato la Fp-Cgil dal primo posto nelle elezioni delle Rsu in Comune) Massimiliano De Giovanni ieri sera ha commentato così la riunione fiume con il sindaco Daniele Manca e l’assessore al personale Donatella Mungo. Dunque, i sindacati si sono presi tempo fino al 18 aprile per studiare le carte dell’Amministrazione e sottoporle poi all’attenzione dei dipendenti in assemblea. La trattativa, partita in salita, resta molto difficile perché gran parte dei dipendenti (una novantina i coinvolti) vede come un’esternalizzazione non chiara la costituzione della nuova società che, secondo la giunta, dovrebbe avere un amministratore delegato e un solo revisore dei conti per un costo di circa 50mila euro in totale all’anno.