Imola. “Sulle strade della Libertà”, questo il nome dato alle iniziative che in questi giorni ricorderanno nel territorio imolese le date e le tappe della Liberazione nel suo 67esimo anniversario. Data centrale sabato 14 aprile quando, a cominciare dalle ore 14.30 con la deposizione di una corona presso il “Monumento al soldato polacco” in zona Ponte Vecchio, si celebrerà la Liberazione di Imola. Poco dopo, alle ore 15, nella sala del Consiglio comunale si terrà la consegna delle tessere ad honorem ai famigliari dei partigiani imolesi caduti. Alle ore 16.15, nell’androne del Palazzo Comunale verrà inaugurata la mostra a cura del C.I.D.R.A. intitolata “Patrioti e Garibaldini nel primo e nel secondo Risorgimento: 1849-1945 momenti di storia degli italiani dalla Trafila alle Brigate Garibaldi”. Dal “salvamento” di Anita e di Giuseppe Garibaldi, alla guerra civile di Spagna e alla 36a Brigata partigiana. A cura di Lea Marzocchi, Carlo Ferri, Giuliana Zanelli e Marco Orazi con i disegni di Daniele Trombetti. La mostra rimarrà aperta fino al 1 maggio 2012. Dalle ore 16.30 alle ore 18, in piazza Matteotti “Perché suona la campana? Voci, suoni e cronache della Liberazione di Imola”, animazione sonora a cura del C.I.D.R.A. e realizzata dall’associazione culturale T.I.L.T. Attraverso il montaggio di musiche, documenti e testimonianze verrà fatto rivive quel particolare momento in cui l’arrivo dei partigiani e delle truppe polacche inquadrate nell’VIII armata britannica mise fine alla guerra ed all’occupazione nazifascista.

Giovedì 12 aprile si è svolta la cerimonia in onore alle vittime del Pozzo Becca alla presenza della cittadinanza e delle istituzioni rappresentate dal sindaco di Imola Daniele Manca, da Michele Filippini vice sindaco di Medicina, e da Stefano Trazzi, consigliere comunale di Castel San Pietro Terme, in rappresentanza dei Comuni dai quali provenivano le vittime, i membri dell'Anpi del circondario imolese ed alunni delle classi 3A e 3B della Scuola media “Innocenzo da Imola”, e la classe 3F della Scuola media “Simoni” di Medicina. “Questa è una mattinata molto difficile e di sofferenza per tutti e in particolare modo per le famiglie dei quelle vittime che oggi sono qui a ricordare il loro sacrificio – ha commentato il sindaco Daniele Manca – Questa del Pozzo Becca è una ferita micidiale ed è giusto che il nostro ricorda sia dedicato alla memoria di queste vittime di uno degli atti più barbari, crudeli e brutali perpetrati in tutta la nostra regione dalla disumana ferocia nazifascista”.

Quel 12 aprile 1945, due giorni prima della Liberazione della città la Brigata nera di Imola e un reparto delle SS prelevarono numerosi prigionieri dalle carceri della Rocca e ne uccisero 16 dopo averli a lungo torturati. I cadaveri furono gettati nel pozzo dello Stabilimento ortofrutticolo Becca in via Vittorio Veneto. I resti delle vittime furono recuperati qualche giorno dopo la liberazione di Imola. Questi i nomi delle vittime: Bernardo Baldazzi, Dante Bernardi, Gaetano Bersani, Duilio Broccoli, Antonio Cassani, Guido Facchini, Mario Felicori, Paolo Filippini, Cesare Gabusi, Secondo Grassi, Ciliante Martelli, Mario Martelli, Corrado Masina, Domenico Rivalta (il solo imolese del gruppo, poi decorato con la Medaglia d’Oro al Valore Militare), Giovanni Roncarati, Augusto Ronzani.