Imola. Concluso il 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni. L’80% dei questionari sono stati rstituiti in cartaceo, il 20% via web. L’operazione è partita il 12 settembre 2011 con l’avvio della consegna per posta dei primi questionari alle famiglie residenti, italiane e straniere; una consegna che si è protratta fino al  22 ottobre. Questa modalità ha rappresentato una novità rispetto al passato: fino all’edizione 2001 erano infatti i rilevatori comunali a recapitare i questionari alle famiglie. Un’altra innovazione è stata la compilazione e la restituzione online del questionario, che ha permesso di snellire e semplificare le operazioni censuarie.
L’85,25% dei questionari è stato consegnato direttamente dai cittadini attraverso le tre modalità di restituzione previste: via Internet, presso il centro comunale di raccolta e gli uffici postali. Solo per la restante parte della cittadinanza sono successivamente intervenuti i rilevatori che si sono recati presso le abitazioni delle famiglie imolesi. Sono stati restituiti 30.193 questionari: 6.075 famiglie hanno scelto di compilare il questionario via Internet (un ottimo risultato, vista la novità rispetto alle precedenti edizioni), 11.968 famiglie hanno consegnato il questionario agli uffici postali, 7.698 al centro comunale di raccolta e 4.452 tramite rilevatore. All’Ufficio comunale di censimento sono quindi arrivati 24.118 questionari i cui dati sono stati inseriti nel programma informatico predisposto dall’Istat.
I risultati del censimento sono ora in corso di validazione da parte dell’Istat che li diffonderà a partire dal prossimo 27 aprile.
Sono state censite 67.971 persone residenti nel Comune di Imola, di cui 32.729 uomini e 35.242 donne. I cittadini stranieri censiti sono 5.675 (si ricorda che tali sono solo i cittadini extracomunitari). I bambini in età pre-scolare (0-5 anni) sono 3.633. Le persone censite come residenti nelle 68 convivenze (ad esempio le strutture di accoglienza, ospedali, caserme, ecc.) sono 368, di cui 128 uomini, 240 donne, 22 cittadini stranieri e 3 i bambini in età pre-scolare.
Le famiglie censite come residenti sono state 29.955, di cui famiglie composte da un’unica persona 9.497 e di cui famiglie con intestatario (ex capofamiglia) cittadino straniero 1.865. Solo 98 le persone censite d’ufficio perché temporaneamente assenti, mentre non è stata avviata nessuna procedura sanzionatoria per violazione dell’obbligo di risposta. Si ricorda che tutti questi dati fanno riferimento alla data del 9/10/2011.
Il Comune di Imola ha fatto registrare nei censimenti del 1991 e 2001, rispettivamente, una popolazione pari a 62.567 e 64.348 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 – 2001 un incremento percentuale di abitanti pari al 2,85% e nel decennio 2001-2011 un incremento del 5,63%. Nel 2001 sono state registrate 25.500 famiglie con un incremento dell’ultimo decennio del 17,47%. Questo dato si spiega con l’aumentata diffusione delle famiglie mononucleari. Gli stranieri al censimento del 2001 a Imola erano 1.564, pari al 2,4% della popolazione residente imolese; nel 2011 sono 5.675 e rappresentano l’8,3% della popolazione residente.
Nell’ambito del Censimento della popolazione hanno assunto particolare rilevanza le operazioni di confronto tra i risultati del censimento e i dati anagrafici al fine di fornire le basi per le operazioni di revisione dell’archivio anagrafico. Spetta ora all’ufficio anagrafe effettuare il riallineamento: sono 2.784 le persone da sottoporre a revisione post censuaria entro il 31/12/2013.
Il 15° Censimento Generale della Popolazione ha anche riguardato le abitazioni, completando in tal modo il Censimento degli edifici che lo scorso anno ha interessato solo il Centro abitato di Imola, in particolare sono stati censiti 3.027 edifici della periferia di Imola, di cui 3.013 residenziali e sono state rilevate 2.386 abitazioni non occupate.
Nonostante ci siano state alcune difficoltà causate da erronee informazioni diffuse tra la cittadinanza sulla scadenza delle attività censuarie, prevista per il Comune di Imola per il 31 gennaio e non il 29 febbraio, l’Ufficio Comunale ha concluso il Censimento entro la scadenza prevista dall’Istat, inviando 24.000 questionari cartacei e inoltrando via web i rapporti sui dati censuari raccolti attraverso il programma informatico predisposto dall’Istat. Terminate le operazioni censuarie, restano in capo al Comune le attività amministrative e contabili ad esse connesse.