Imola. Lo schiaffo dato dalla giunta Manca al sindacato che ha ottenuto il maggior numero di voti nelle recenti elezioni per le Rsu in Comune è stato parzialmente rimediato. La segreteria regionale del Csa-Ral ha infatti comunicato che l'amministrazione comunale ha restituito all’organizzazione sindacale autonoma il diritto di usare la bacheca e altre prerogative sindacali che erano state tolte. “La decisione dell'Amministrazione era stata assunta sulla base di un provvedimento dell'Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) che non solo non è mai divenuto esecutivo ma potrebbe anche essere annullato prima di produrre degli effetti, in quanto a livello nazionale è stato presentato un apposito ricorso – spiega la vicesegretaria regionale Marina Giambi -. Inoltre tale provvedimento dell'Aran si basa su una controversia sorta nel 2007 che, nel momento in cui verranno pubblicati i dati nazionali relativi al numero delle tessere al 31/12/2011 e delle elezioni Rsu del marzo 2012, perderà ogni rilevanza”.
A questo punto il ricorso non verrà depositato in quanto, a seguito della decisione assunta dal Comune di Imola infatti  manca il presupposto. “Con un po’ di maggiore attenzione da parte del dirigente del Settore Personale – chiosa la Giambi – sarebbe stato possibile evitare questa spiacevole vicenda”.
Intanto, prosegue la trattativa fra la giunta e le Rsuaziendali sulla nascita di una nuova società di scopo che dovrebbe gestire il patrimonio, gli impianti sportivi, il verde pubblico e altri settori del Comune per un totale di una novantina di dipendenti comunali. L’Amministrazione ha cercato di rassicurare i sindacati che in caso di fallimento della società, i dipendenti provenienti dal Comune sarebbero riassorbiti all’interno dell’ente. Ora si attendono ulteriori chiarimenti prima dell’assemblea convocata per il 4 maggio da tutti i sindacati con il personale del Comune. Lì si deciderà se dare il via libera all’operazione o intraprendere iniziative di lotta.