Imola. Applausi a scena aperta tutti in piedi, entusiasmo ed emozioni per la “prima” assoluta del tour di Roberto Vecchioni “I colori del buio” al teatro Stignani. Il cantautore milanese si è emozionato durante il concerto quando ha presentato nuove canzoni quali “Venezia” e “classici” quali “Luci a San Siro” e “Samarcanda” in una scenografia molto ben curata, con palle illuminate da colori intensi, in particolare il rosso e il blu. Presente la famiglia con la moglie Daria Colombo e i figli che alla fine hanno festeggiato in camerino con spumante.
In precedenza, il professore aveva spiegato nel Ridotto del teatro “di cercare i colori della vita nelle gioie, nei dolori, negli amori, in emozioni quali la nascita di un figlio, la fine di un amore. Ricordo perfettamente la prima volta che sono entrato da insegnante in un liceo in provincia di Milano, il bidello mi accolse a calci credendomi uno studente e intimandomi di entrare perché era tardi. Una volta, una mia ragazza mi lasciò e io la rincorsi per parlarle lungo un viale dove ‘battevano’ le signorine che credevano volessi picchiarla. Così, alla fine fui io a prendere un sacco di botte. Non dimenticherò mai queste situazioni”, ha concluso sorridendo. Vecchioni ha poi ricordato i suoi punti fermi: “La cultura greca con Socrate, quella latina con Marco Aurelio del quale leggo ogni sera una pagina, il Rinascimento, l’Illuminismo e la Resistenza. Amo discutere con i miei studenti, mi mettono continuamente alla prova. Ma nelle interrogazioni li stango”.