Ravenna. Anteprima di apertura del Ravenna Festival 2012, venerdì 27 aprile al palazzo Mauro de André, ore 21. In programma l'attesissimo Riccardo Muti con la Chicago Symphony Orchestra. Il concerto, sold out da tempo, chiude la trionfale tournée europea del maestro Muti alla guida della prestigiosa orchestra americana, la seconda da quando, nel settembre 2010, ne è divenuto Direttore Musicale. L'evento corona una stagione particolarmente feconda di successi e riconoscimenti internazionali per l'italiano, tra cui i due Grammy Awards (Best Classic e Best Choral Album) conquistati dalla registrazione live del Requiem verdiano. Dopo Mosca e San Pietroburgo, passando per Roma, Napoli e Brescia, approda a Ravenna una delle cosiddette “Big Five” (come sono definite le maggiori orchestre statunitensi), quella che in molti, tra tutte la rivista “Gramophone”, non esitano a definire come la migliore del mondo e che l’attuale direzione del grande Maestro ha arricchito di una nuova inclinazione cantabile e di una più marcata morbidezza espressiva. Il concerto si aprirà con l’omaggio a Nino Rota, un compositore cui Muti è profondamente legato: di questo sarà eseguita la Suite sinfonica che l’autore stesso trasse dalle musiche scritte per “Il Gattopardo”, il film ispirato all’omonimo romanzo di Tomasi di Lampedusa, firmato da Luchino Visconti nel 1963. Si proseguirà poi con “Tod und Verklärung” (“Morte e trasfigurazione”), poema sinfonico di Richard Strauss composto tra il 1888 e il 1890, sotto l’influsso della poetica wagneriana che però Strauss rilegge fondendo l’idea di dramma musicale con il linguaggio strumentale del proprio tempo. La serata si concluderà con l’esecuzione della Quinta Sinfonia in re minore op. 47 di Dmitrij Šostakovic, composta nel 1936 nella Russia sovietica. La risposta dietro il retorico ottimismo di facciata lascia però intravedere il sarcasmo e la parodia dei trionfalismi del potere ai quali Šostakovic punta con il suo brano.