Castel San Pietro Terme (BO). Prestigiosa nomination per Stelio Montebugnoli, studioso di rilievo internazionale di tecnologia per l’astrofisica, oltre che assessore all’Ambiente del Comune di Castel San Pietro Terme, e non a caso impegnato nella difesa dell’ambiente dall’inquinamento da parte dell’uomo, dal territorio locale allo spazio che circonda il nostro pianeta. Il libro “Searching for extraterrestrial intelligence” pubblicato in Inghilterra (dalla Springer Verlag) di cui Montebugnoli ha scritto il quindicesimo capitolo (con il contributo di alcuni colleghi) è stato nominato come possibile vincitore dell’American astronautical society’s Eugene Emme astronautical literature award (http://www.astronautical.org/awards/emme).
Il libro comprende 26 capitoli, scritti dai più grandi studiosi del pianeta nel campo della ricerca spaziale.
Il contributo di Montebugnoli si basa sull’applicazione di un algoritmo matematico che si è rivelato molto efficace nella ricerca di segnali radio “artificiali”, estraendoli dal rumore di fondo dello spazio.
Segnali che potrebbero provenire da un’intelligenza extraterrestre, ma non solo. La stessa procedura matematica è già stata usata per importanti test al radiotelescopio di Medicina per il controllo dei detriti creati dalle attività spaziali dell’uomo.
“Non sono ancora stati rilevati segnali della presenza di civiltà extraterrestri o di vita intelligente – afferma Montebugnoli -, ma osserviamo in continuazione con i radiotelescopi la non intelligenza dell’uomo che negli anni passati ha inquinato lo spazio circostante alla terra, mettendo in orbita tanti dispositivi, molti dei quali sono esplosi e ridotti in pezzetti, veri e propri proiettili vaganti che mettono continuamente a rischio il prezioso funzionamento dei satelliti, oggi indispensabili per le telecomunicazioni, la rotta di aerei e navi, le previsioni meteorologiche e altro ancora. Oggi, fortunatamente, la produzione di detriti è regolata da un trattato internazionale, ma è importante tenere sotto controllo questa spazzatura spaziale che, una volta creata, non si riesce più ad eliminare”.
Bisognerà aspettare settembre per sapere se la pubblicazione vincerà il premio e se Stelio Montebugnoli potrà scrivere il suo nome accanto a quello di Arthur C. Clarke, vincitore nel 1984 con la sua “Odissea nello Spazio”. Il libro, pubblicato unicamente in lingua inglese, è disponibile nei grandi circuiti di vendita internazionali.