Roma. Il Presidente Giorgio Napolitano nel corso di una cerimonia al Quirinale ha consegnato ai parenti delle tredici vittime della Mecanvi le Stelle al Merito del Lavoro “quale simbolico omaggio all’estremo sacrificio di tutte le vittime degli infortuni e come monito, per il presente ed il futuro, della inaccettabilità della tragica catena di morti bianche”. 25 anni fa, il 13 marzo 1987, Ravenna fu scossa dalla più grande strage sul lavoro del dopoguerra dove persereo la vita 13 lavoratori: Filippo Argnani, Marcello Cacciatori, Alessandro Centioni, Gianni Cortini, Massimo Foschi, Marco Gaudenzi, Domenico Lapolla, Mohamed Mosad Abdel Hadj, Vincenzo Padua, Onofrio Piegari, Massimo Romeo, Antonio Sansovini e Paolo Seconi. Alla cerimonia a Roma erano presenti oltre ai familiari delle vittime anche il prefetto di Ravenna Bruno Corda ed il sindaco Fabrizio Matteucci che ha commentato: “La strage del 13 marzo del 1987 scosse Ravenna dalle fondamenta. Io la chiamo strage perché evidenti e gigantesche furono le responsabilità dell’azienda. Per l’Italia fu uno spartiacque in materia di legislazione sulla sicurezza sul lavoro. La piaga ricorrente degli infortuni sul lavoro ci chiama ad un impegno continuo, al quale anche oggi il Presidente Napolitano ha richiamato tutti quanti. Sul piano umano, le ore trascorse insieme ai familiari delle vittime di quella strage, rendono questa giornata molto intensa come può essere un viaggio che si immerge nell’amore per le persone più care e nel dolore per la loro scomparsa prematura, innaturale, profondamente ingiusta”.