Faenza. “Io leggo romagnolo (e sono curioso del mondo)” è un progetto di valorizzazione dell’editoria romagnola e di divulgazione della lettura, inserito all’interno delle “Cene itineranti” nel Distretto A. Venerdì 4 maggio, un pomeriggio – sera – notte (ore 18/24 circa), nel centro storico di Faenza troverete botteghe, ristoranti, studi di professionisti, atelier di artisti e case private che apriranno le proprie porte all'arte e all’enogastronomia. L'invito, infatti, è stato esteso a ristoratori e produttori di vino della Romagna, in collaborazione con “Io bevo romagnolo”.
Troverete anche tre luoghi che accoglieranno alcuni editori romagnoli invitati dagli organizzatori: il cortile della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza, l’androne e il cortile della Bottega Bertaccini e il Museo Carlo Zauli. In ognuno di questi spazi gli editori potranno esporre le proprie pubblicazioni, presentare i propri autori e conversare col pubblico.
Lo scopo del progetto è quello di offrire, a faentini e non, un momento originale di approccio diretto al libro e agli editori romagnoli in particolare, tentando di avvicinare anche quella parte di pubblico che legge con scarsa frequenza.
Il progetto “Io leggo romagnolo” nasce dalla collaborazione fra Michele Antonellini (della casa editrice Discanti di Bagnacavallo e operatore culturale), Renzo Bertaccini (libraio) e Guido Leotta (della casa editrice faentina Mobydick, operatore culturale e musicista).

Appuntamenti con gli editori
Carta Bianca è una piccola casa editrice presente a Faenza dal 2003. Cura  pubblicazioni di vari argomenti con particolare interesse agli aspetti naturalistici e di storia legati al territorio. La tipica conformazione dell’ambiente romagnolo è infatti il tema di alcune uscite editoriali riferite nello specifico alle caratteristiche geologiche e morfologiche locali. Questi studi riguardano in particolare ambienti e paesaggi tipici della Romagna occidentale: la Vena del Gesso Romagnola, le Argille Azzurre e lo Spungone. Nell’ambito faentino questa attenzione ha poi toccato storia, notizie, arte e natura di alcune zone vicino al centro storico con il desiderio di promuoverle: Castel Raniero, Errano e Olmatello; La cartiera e le vie d’acqua cittadine; L’isola di San Martino sul fiume Lamone.
Parallela a questo tema viaggia anche un lavoro di ricerca in ambito devozionale, con alcuni percorsi artistico-religiosi nel territorio della diocesi di Faenza-Modigliana, sui santuari mariani, i tabernacoli di epoca rinascimentale e le croci viarie medioevali.
Appuntamento: ore 18, Paolo Martini e Stefano Damiani presentano il loro libro “Giallo smalvito”.Carta Bianca – via Fermi 18, Faenza -Tel. 0546 621977- cartabiancapsc@tin.it

CartaCanta è una casa editrice giovane e indipendente nata nel 2009. Il progetto e l’ambizione di CartaCanta ruotano intorno all’idea di dare voce a chi ha qualcosa di urgente da raccontare, storie ‘fisiche’ che evocano pensieri, emozioni o riflessioni destinati a durare nel tempo e capaci di mettere a fuoco l’universalità del vivere umano e le dinamiche nascoste dietro la quotidianità.
CartaCanta vuole promuovere autori esordienti, affiancandoli con passione e dedizione, ma guarda con attenzione anche a scrittori italiani e stranieri già affermati, che hanno saputo costruirsi, con le loro storie, un pubblico di lettori affezionati e che hanno ancora qualche libro nel cassetto da “regalare”. Le collane di CartaCanta sono due: I Cantastorie per la narrativa e Scripta Manent per la saggistica.
Appuntamento: ore 19, Bottega Bertaccini (corso Garibaldi 4), Massimo Pulini presenta il suo libro “Gli inestimabili. Quando Raffaello e Piero della Francesca vennero rubati a Urbino”.
CartaCanta Editore -corso A. Diaz 64 – Forlì -Tel. 0543 541081/ fax 0543 038726 – www.cartacantaeditore.it – redazione@cartacantaeditore.it

La Mandragora è nata nel 1989 con la pubblicazione di un saggio dello storico Dino Pieri e con il varo della collana Mosaico, che raccoglie agili saggi su aspetti originali del territorio romagnolo. Grazie a una proficua collaborazione col “Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna” di Santarcangelo è poi nata la collana delluomo diretta da Mario Turci. Sono poi stati avviati intensi rapporti con il Dipartimento di Egittologia dell’Università di Bologna, diretto dal prof. Sergio Pernigotti, facendo sorgere alcune collane specialistiche del settore egittologico.
Dal 2001 è iniziata la collaborazione con l’Associazione “Istituto Friedrich Schürr” per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio dialettale e tradizionale romagnolo inaugurando la collana Tradizioni popolari e dialetti di Romagna.
Collane di eminente vocazione culturale sono quelle dirette da Antonio Castronuovo: gli Elfi raccolgono testi di respiro classico, gli Autografi sono saggi di autori contemporanei dedicati a temi di storia e società, le Sillabe infine sono libri di vocazione poetica e saggistica. La narrativa è accolta nella collana tascabile de L’Isolachenonc’è,  aperta anche a scrittori esordienti. L’Editrice pubblica anche alcune riviste, tra cui il bimestrale d’illustrazione romagnola “La Piê” e il bimestrale di cultura eno-gastronomica “Gustando”.
Appuntamento: ore 20, il direttore Antonio Castronuovo presenta la rivista “La Piê”. A seguire Brunella Garavini presenta il suo libro “Guarì Guaròss. Riti e rimedi della medicina popolare in Romagna”.
Editrice La Mandragora – Via Selice, 92 – Imola – Tel. 0542 642747 / fax 0542 647314 – www.editricelamandragora.it – info@editricelamandragora.it

Panozzo nasce a Rimini nel 1981 e si dedica alla valorizzazione e alla divulgazione della lingua italiana, della storia, della cultura e delle tradizioni di singoli luoghi. Dopo un corso di didattica pratica per l’insegnamento dell’italiano e una storia della lingua italiana, la Casa Editrice ha pubblicato un corso completo di italiano per stranieri che si articola in due volumi dotati di sussidi didattici multimediali e di quaderni per gli esercizi.
Con la collana Microstorie, oggi ricca di 57 volumi, Panozzo propone ai propri lettori un viaggio nella memoria attraverso spaccati di vita, tradizioni e sapori, alla riscoperta della Romagna e di altre regioni italiane. Ampio spazio è dedicato all’enogastronomia attraverso volumi di cucina storica e monografie su prodotti tipici dell’arte culinaria italiana, dal formaggio di fossa allo scalogno di Romagna.
Grazie ad una proficua collaborazione con alcuni docenti del Dipartimento di Lingue Straniere dell’Università di Bologna è nata un’importante collana di letteratura europea che propone testi tradotti per la prima volta in italiano con testo a fronte. Il catalogo di Panozzo offre anche una vasta e diversificata serie di titoli di saggistica, dalla critica letteraria alla filosofia, dalla religione alla politica.
Appuntamento: ore 21, museo Carlo Zauli (via della Croce 6), incontro con lo scrittore di enogastronomia Graziano Pozzetto sul tema “Mangiari di Romagna”.
Panozzo Editore – via Clodia 25 – Rimini – tel. / fax 0541 24580 – www.panozzoeditore.com – info@panozzoeditore.com 

Raffaelli, casa editrice fondata a Rimini nel 1992, pubblica poesia, saggistica, racconti.
Appuntamento: ore 21.30, l’editore Walter Raffaelli legge alcuni brani da Monologhi e racconti di Nino Pedretti.
Raffaelli Editore – via Vicolo Gioia 10 – Rimini – tel. 0541 21552 / fax 0541 55450 – www.raffaellieditore.com

La Voras edizioni nasce nell’aprile del 2009 da un’idea di Stefano Grugni con l’obbiettivo di dare spazio e voce a tutti coloro che hanno belle storie da raccontare e, soprattutto, che sappiano come farlo. Ha all’attivo una ventina di pubblicazioni e due collane: “Hydra” per la narrativa non di genere e “I Draghi” per i romanzi noir, mystery e thriller.
Tra i numerosi giovani scrittori pubblicati, annovera alcune tra le voci più interessanti e amate del panorama indipendente: Sacha Naspini (ora autore Elliot), Marta Casarini (prossima autrice Rizzoli), Massimo Padua, Luca Martini e Maria Silvia Avanzato, solo per citarne alcuni.
Appuntamento: ore 22, doppia presentazione con Massimo Padua, autore di “Si sta facendo buio”, e con Samantha Momentè, autrice di “Io vi odio tutti quanti”.
Voras Edizioni – via Roma, 18 –  Alfonsine – www.vorasedizioni.it – info@vorasedizioni.it

Il Distretto A
“E' da una chiacchierata al bar di due anni fa che nasce Distretto A. Lavorando in un quartiere del centro, multietnico, pieno di studi, botteghe d'arte e di privati che organizzavano piccoli eventi culturali, è parso importante inventare un modo per far conoscere questa realtà locale a più persone. Lo abbiamo fatto secondo i nostri gusti ed esperienze, puntando a temi per noi cari e naturali: l'arte, la creatività, la buona cucina, la convivialità. Nonostante questi primi piccoli successi il percorso è ancora lungo, sono ancora molte le tappe che vorremmo raggiungere sui temi della collaborazione, della convivenza, di un nuovo modo di vivere un quartiere. La cena itinerante, che cerchiamo ogni volta di rendere nuova con temi, spazi e ristoratori diversi, è solo un pretesto, che ci auguriamo bello e divertente, per far lavorare insieme tante persone con uno spirito collaborativo. Tutti in queste serate sono protagonisti, indispensabili attori di un lavoro di gruppo. In primis gli abitanti del distretto, privati cittadini, titolari di negozi, professionisti che aprono i loro spazi privati con un generoso spirito di ospitalità, a ricordare vecchie abitudini di buon vicinato. E poi gli artisti, musicisti, creativi in genere che animano ogni singolo ambiente e che questa volta si ispireranno al tema lanciato da ‘Io leggo romagnolo’, prima edizione di un progetto di valorizzazione dell’editoria romagnola e di divulgazione della lettura con cui siamo stati felicissimi di gemellarci. E infine chef, ristoratori, produttori di vino non solo faentini, ma anche di altre realtà romagnole, che invitiamo ad aprire per una sera una piccola vetrina in città”.