Imola. Attiva, l’associazione di carattere politico – culturale nata recentemente, sceglie il Psc (Piano strutturale de circondario imolese) come prima uscita pubblica. L’appuntamento è per giovedì 10 maggio, ore 20, nella sala Bcc ( ex cinema Centrale, piazza Matteotti) a Imola.
La serata dal titolo “Psc. Quale futuro per le nostre città?” verrà introdotta da Raffaello de Brasi, presidente di Attiva, seguirà una conversazione, aperta agli inteventi del pubblico, alla quale parteciperanno l'architetto Rudi Fallaci (Tecnicoop Bologna, responsabile Psc Reggio Emilia); l'architetto Francesco Coppola (esperto di urbanistica e comunicazione); il professore Leonardo Setti (Università di Bologna, esperto di pianificazione energetica ed ambientale).
Si tratta di un primo incontro di un percorso teso a suscitare la partecipazione della cittadinanza attiva su di un tema che riguarda il futuro delle nostre città. “Attiva si mette al servizio dei cittadini affinché possano formarsi un giudizio informato e indipendente sul Psc e possano esprimere liberamente una valutazione critica sulle proposte di cambiamento che Attiva proporrà”, così si legge nell’invito all’iniziativa. Una frase che è una sorta di presupposto ad una forte critica che l’associazione rivolge alle amministrazioni comunali del circondario imolese proprio in merito al documento di programmazione urbanistica che “va cambiato per evitare nei prossimi 15 anni un ulteriore ingiustificato consumo di territorio e un peggioramento della qualità della vita delle persone che abitano nel circondario imolese”.
Per l’occasione Attiva annuncia anche la sua intenzione di coinvolgere il mondo associativo locale per “fare fronte comune per cambiare questo Piano”.

Le proposte di Attiva