Fontanelice (BO). La quindicesima edizione della “Sagra della caccia”, organizzata dall’associazione “Sentieri di festa”, si svolgerà a Fontanelice dall’11 al 13 maggio 2012 nell’area di via VIII Dicembre. Per la manifestazione, sorta nella frazione imolese di Ponticelli, si tratta di una nuova sfida, in una ottica di crescita e maggiori opportunità offerti dagli spazi messi a disposizione dal Comune della Vallata del Santerno. Durante la sagra sarà possibile visitare il museo itinerante della caccia, che illustra l’evoluzione delle tecniche dall’800 ad oggi. Ma non solo: in programma ci sono anche dimostrazioni di falconeria, pesca a mosca ed enduro 4×4, spettacoli, oltre ad uno spazio interamente dedicato ai bambini. La gastronomia resta comunque uno dei fiori all’occhiello dell’iniziativa, che offre un menù tradizionale a fianco di quello di cacciagione. A farla da padrone, comunque, saranno le famose pappardelle alla lepre e al cinghiale, il capriolo e cinghiale in salmì e il brasato di daino, quest’ultima eletta “specialità” dell’edizione 2012.
“Un passaggio di testimone – affermato Vanna Verzelli, sindaco di Fontanelice – possibile grazie all’impegno di dell’associazione ‘Sentieri di festa’ che ha responsabilmente valutato assieme a noi la fattibilità dello spostamento in Vallata dell’evento. Si tratta della prima associazione a livello regionale che ha presentato in questi anni ai ragazzi delle scuole l'aspetto venatorio sotto una valenza ambientale, occupandosi di temi come gestione, programmazione, prevenzione, sviluppando progetti concreti sul territorio. Anche per questo abbiamo ritenuto importante rafforzare questa collaborazione, che si è subito tramutata in un lavoro di rete con le altre associazioni del nostro territorio”.
“Voglio ringraziare a nome di tutti i nostri volontari il Comune di Imola e la frazione di Ponticelli che ci ha ospitato per 14 anni in armonia e sintonia ed invito tutti sin da ora a Fontanelice per continuare a condividere questa esperienza – dice Claudio Balducci, presidente di ‘Sentieri di festa’ -. La scelta di spostarsi in Vallata è dettata da diversi fattori, primo fra tutti il notevole incremento dei visitatori nelle ultime edizioni, che ha richiesto la necessità di maggiori spazi, utili anche ad ampliare le attività collaterali della Sagra. Non dimentichiamo poi la posizione baricentrica di Fontanelice  tra le vallate del Senio e del Sillaro. La nostra non è una sagra paragonabile ad altre, basate esclusivamente sulla gastronomia. Dal 1997 ad oggi ci siamo distinti per la promozione dell’attività venatoria come attività ad alta valenza ambientale”.