Imola. Un utile di 8,673 milioni di euro con 7,5 milioni distribuiti ai Comuni associati. Questi i due numeri più significativi del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2011 di Con.Ami, il Consorzio azienda multiservizi intercomunale, che associa 23 Comuni, posti nelle Province di Bologna, Ravenna e Firenze.

I dati
Il bilancio riporta un utile netto di 8,673 milioni di euro. I ricavi sono pari a 10,793 milioni di euro (erano 10,974 milioni di euro nel 2010 e comprendevano  ricavi straordinari per circa 780.000 euro); il margine operativo lordo è di 7,554 milioni di euro in aumento di circa 0,3 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (era di 7,190 nel 2010) grazie sostanzialmente all’aumento dei canoni di affitto dei rami aziendali gas e rifiuti percepiti da Hera ed Herambiente; il risultato operativo netto è pari a 0,448 milioni di euro in aumento di circa 0,1 milioni di euro rispetto al 2010 (era di 0,320 milioni di euro nel 2010), sempre grazie agli effetti sopra menzionati. I proventi da partecipazioni sono saliti a 9,115 (erano 8.733) così articolati: circa 8,8 milioni di euro di dividendi percepiti da Hera sull’esercizio 2010; 0,3 milioni di euro di dividendi provenienti dalla collegata Sfera Srl; 0,1 milioni di euro di dividendi da Acantho Spa. Vanno inoltre segnalate operazioni per circa 0,8 milioni di euro riferite a Formula Imola, Imola Scalo e società Osservanza Srl, finalizzate a ridurre il valore delle partecipazioni in considerazione delle perdite registrate negli esercizi 2011 e precedenti. Il patrimonio netto è di 308,337 milioni di euro, (erano 307,664 milioni di euro nel 2010); l’aumento di quasi 0,6 milioni di euro rispetto al 2010 deriva dall’accantonamento di parte dell’utile 2010.

L'analisi
“Il bilancio 2011 si chiude con un dato positivo rispetto alle due principali voci che compongono il nostro bilancio, cioè i ricavi da canoni da affitto in aumento rispetto al 2010 e i ricavi da dividendo da partecipazioni, sempre in aumento rispetto all’anno precedente – sottolinea il presidente Daniele Montroni -. L’utile netto è migliore di quanto previsto (la previsione si attestava su 8,1 milioni di euro) e in riduzione di circa 300 mila euro rispetto al 2010 per effetto dell’aumento degli ammortamenti dovuti agli investimenti realizzati nel 2011. Questo risultato complessivo ci permette di confermare gli impegni assunti con i Comuni riguardo ai dividendi che verranno loro distribuiti ed agli investimenti previsti nel Piano triennale di attività 2012/2014 approvato nel gennaio scorso”.
Montroni sottolinea, inoltre, che “il permanere della crisi si ripercuote negativamente su alcune iniziative in corso, quali Formula Imola e Società Osservanza, che rappresentano comunque importanti realtà per il nostro territorio. Mentre per quanto riguarda lo Scalo merci l’esperienza è conclusa, viste le politiche nazionali del trasporto e la situazione di difficoltà, dovuta alla crisi, anche dell’economia del nostro territorio, che non ritiene più necessario attuare l’infrastruttura”.
Per quanto riguardo il dividendo distribuito ai Comuni associati, Montroni sottolinea: “il bilancio 2011 ha confermato il forte impegno del Con.Ami sul piano degli investimenti, in particolare riguardo al ciclo idrico integrato. Questo impegno è stato accompagnato da una forte attenzione sul versante dei dividendi ai Comuni, per dare loro un aiuto nel fronteggiare le difficoltà di bilancio e la crisi economica che colpisce molte famiglie. Il dividendo distribuito ai Comuni per l’anno 2011 è stato infatti di 7,5 milioni di euro, a cui vanno aggiunti ulteriori 3,5 milioni di euro a favore dei Comuni per la realizzazione di infrastrutture nel territorio consortile. Anche per il 2012 si prevede di distribuire un dividendo di 7,5 milioni di euro, che si va ad aggiungere ai 21,4 milioni di euro di investimenti previsti nel triennio 2012/2014”.

I PRINCIPALI SETTORI DI INTERVENTO
Servizio idrico integrato – Uno dei settori nei quali maggiormente si concentrano gli interventi del CON.AMI è senza dubbio il Servizio Idrico Integrato. Mantenendo gli impegni assunti con le ATO di Bologna e Ravenna al momento della redazione dei Piani d’Ambito, anche nel 2011 sono stati finanziati e realizzati interventi di carattere strategico e per quanto possibile sovracomunale. Tra gli investimenti più rilevanti effettuati, nel territorio di ATO 5 Bologna, si segnalano l’avanzamento dei lavori per realizzare il collettore fognario lungo l’asse Via San Benedetto e Via Pirandello ad Imola, mediante la tecnica del microtunnelling. I lavori saranno conclusi nel 2012; l’investimento complessivo è di oltre 3 milioni di euro.
Molto importanti anche gli interventi eseguiti nel territorio di competenza dell’ATO 7 di Ravenna nel 2011: è stato completamente realizzato il potenziamento dell’acquedotto di Granarolo Faentino con un investimento di circa 240 mila euro; sono stati eseguiti indifferibili lavori di manutenzione e messa in sicurezza delle opere di presa sui Bacini del Rio Cestina, nel comune di Casola Valsenio, per un importo di circa 100 mila euro; hanno avuto inizio i lavori di adeguamento fognario in via Marzabotto a Massa Lombarda. Quest’ultimo intervento è particolarmente rilevante in quanto è finalizzato, tra l’altro, a rendere meno problematico l’arrivo dei liquami al depuratore al servizio non solo di Massa Lombarda ma anche delle frazioni in pianura del Comune di Imola e Mordano. L’intervento complessivo ha un costo di oltre 500 mila euro.
Nel territorio toscano del Consorzio, afferente l’Ato di Bologna dopo il loro recente passaggio, si segnala l’intervento di collegamento fognario tra il capoluogo di Marradi e la frazione di Biforco, partito nel 2011 con un costo per il Con.Ami di quasi 200 mila euro, che va a completare un collegamento fognario suddiviso in più stralci iniziato agli inizi degli anni 2000. A questi interventi se ne associano altri con importi più contenuti volti a risolvere situazioni puntuali. Da segnalare, inoltre, che con lo svuotamento dell’acqua meteorica accumulatasi, nel 2011 sono iniziati i lavori di sistemazione del nuovo bacino di stoccaggio acqua grezza a Bubano (Mordano), adiacente agli altri impianti già attivi. L’intervento, che proseguirà anche nel prossimo biennio, sarà interamente finanziato da Con.Ami, e comporterà un investimento di circa 500 mila euro.

Igiene ambientale – In questo settore nel 2011 il Con.Ami ha realizzato una stazione ecologica di concezione innovativa a Sesto Imolese (Imola). L’intervento ha comportato un investimento di circa 280 mila euro, per il quale è previsto un finanziamento, del 50%, da parte della Regione Emilia Romagna. In questa stazione ecologica è possibile conferire determinati tipi di rifiuti in totale autonomia ed in qualsiasi momento. Si tratta infatti di una stazione self service nella quale accreditandosi semplicemente con la bolletta sarà possibile accedere e conferire i rifiuti come plastica, vetro, alluminio, carta e cartone usufruendo degli sconti in bolletta come in tutte le altre stazioni. Il gestore Hera poi, secondo un calendario predefinito, consente in determinate giornate, sotto il controllo di propri operatori, il conferimento anche di altri rifiuti rendendo così un ulteriore servizio alla cittadinanza.

Nuova caserma Vigili del Fuoco – Nel 2011 è stata espletata la gara d’appalto per la realizzazione della Nuova Caserma dei Vigili del Fuoco a Imola, è stata individuata la ditta aggiudicataria e sono partiti i lavori. A seguito della realizzazione delle fondazioni sono emerse problematiche sulla tenuta delle stesse. Sono in corso gli accertamenti del caso. Si tratta di un intervento per il quale è stata preventivata una spesa di circa 4 milioni di euro.

Acquisizione immobili – A fine anno il Con.Ami ha acquistato dalla Sicim, società di cartolarizzazione del Comune di Imola, il complesso immobiliare “Ex Beccherucci”, a Imola, al prezzo di 730 mila euro. Con.Ami ha ritenuto strategico acquistare il complesso, che sorge in prossimità della propria sede, nell’ottica di trasferivi successivamente le sedi delle società del gruppo attualmente non in immobili di proprietà, accorpandole tutte in un unico edificio. Alla ripresa del mercato immobiliare e superata l’attuale crisi economica, si potrà prendere in considerazione l’ipotesi della ristrutturazione complessiva dell’immobile.