Imola. “Si tratta di una vittoria netta e di enorme dimensione che interroga in modo ineludibile tutti i partiti e in particolare il Pd sulla profondità della crisi della politica e dei partiti anche in Emilia-Romagna”, inizia con queste parole una presa di posizione di Raffaello De Brasi , presidente di Attiva, sull’esito dei ballottaggi, ed in particolare sulla vittoria dei “Grillini” a Parma e Comacchio. “Ora non si potrà dire che in queste città hanno vinto l’antipolitica e il populismo, quando in realtà si tratta di un’altra politica alternativa a quella dei partiti, una nuova politica che si fa governo e che sarà giudicata per le cose che saprà fare”.
E se “i partiti di centrodestra non hanno nulla da festeggiare, sbaglierebbe anche il Pd se cercasse alibi e spiegazioni consolanti per non cambiare nulla. Affermare che il centrosinistra ha vinto a Piacenza e Budrio e anche in Italia, mentre Parma e Comacchio sono da sempre città particolari in cui la sinistra ha sempre faticato a vincere, ed etichettare la vittoria del Movimento 5 Stelle non come segnale di cambiamento perchè favorita dal trasformismo dell’elettorato di centrodestra. significa non cogliere il bisogno di cambiamento che sta emergendo tra i cittadini in EmiliaRomagna, anche a Imola e negli altri Comuni del Circondario”.
Per Attiva “si sta rompendo anche in Emilia-Romagna il rapporto tra cittadini e partiti. Non ci saranno più deleghe in bianco e salirà forte anche a Imola il vento del cambiamento. Se il Pd non cambierà in profondità la sua cultura politica e di governo, la sua cultura democratica, prima o poi, magari non alle prossime elezioni amministrative del 2013, pagherà un prezzo molto alto”.