Ravenna. Nonostante le polemiche di questi giorni di molti cittadini che chiedevano l'annullamento delle cerimonie del 2 Giugno, Festa della Repubblica, per dirottare i fondi a favore delle vittime del terremoto in Emilia, le celebrazioni si faranno. A Ravenna alle 9.45 in piazza del Popolo ci sarà lo schieramento del picchetto armato e delle rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’arma; a seguire l’arrivo delle autorità e gli onori ai gonfaloni e al prefetto, Bruno Corda. Dopo il solenne alzabandiera verrà letto un messaggio del presidente della Repubblica e ci sarà un conferimento di onorificenze, cui seguirà l’esibizione del coro “Giorgio Gaudenzi” della scuola elementare Mordani. A mezzogiorno nella vicina piazza Garibaldi è prevista l’inaugurazione della restaurata lapide in memoria dei Rastrellatori di Mine. Saranno presenti il sindaco Fabrizio Matteucci e, in rappresentanza della Banca di credito cooperativo ravennate e imolese, che ha finanziato il restauro, Francesco Scardovi, membro del consiglio di amministrazione e presidente del comitato locale, e Piero Roncuzzi, funzionario area commerciale. Le celebrazioni si concluderanno in serata, in piazza del Popolo; dopo l’ammainabandiera previsto per le 20, si svolgerà un concerto della banda cittadina per tutta la cittadinanza.