Parliamo dei due euro. Che fine fanno i due euro donati per sms, inoltre, finiscono tutti a chi ne ha bisogno? Qualcuno dice che vanno tutti ai terremotati, altri che le compagnie telefoniche trattengono una cifra attorno al 50%. Sono domande ricorrenti e qualcuno ha pensato bene di estendere il quesito al governo.
“Dove vanno a finire i soldi donati attraverso gli sms inviati dagli italiani per sostenere le popolazioni colpite da calamità naturali? E che fine fanno le centinaia di migliaia di euro che transitano verso i conti correnti appositamente creati? Come possiamo controllare che questo aiuto sia effettivamente 'incanalato' nei giusti binari?”. Sono le domande che il presidente vicario dei deputati dell’Idv Fabio Evangelisti ha deciso di rivolgere al presidente del Consiglio Mario Monti, con un'interrogazione depositata alla Camera. “Quella degli sms è una forma di sostegno fondamentale per le popolazioni e le terre colpite da calamità naturali – ha spiegato Evangelisti – basti pensare che, all'indomani del terremoto dell'Aquila del 2009, sono stati raccolti via messaggino oltre 68 milioni di euro. Per questo, chiediamo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri massima trasparenza e celerità nella gestione di questi ingenti fondi da destinare alla ricostruzione dell'Emilia Romagna e di tutti quei territori che recentemente hanno beneficiato di questa forma di sostegno come, appunto, L'Aquila, ma anche le terre alluvionate della Liguria e della Lunigiana”. “I soldi, infatti, come ha reso noto il vice Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, non arrivano immediatamente nella disponibilità della Protezione Civile, né degli operatori telefonici. Quella che si fa con gli sms è infatti una sorta di promessa di donazione e fino a quando le compagnie telefoniche non riscuotono le bollette, non possono entrare in possesso dei soldi e quindi non possono trasferirli alla Protezione Civile”, ha aggiunto Evangelisti. “I tempi tecnici di trasferimento dei fondi, si sa, sono di circa 60 giorni, in pratica quando il donatore paga la bolletta, ma va detto che normalmente le donazioni attraverso sms sono effettuate con schede ricaricabili, quindi con denaro sottratto contestualmente e quindi immediatamente disponibile”. “Si tratta, evidentemente, di un flusso notevole di denaro sulla destinazione del quale gli stessi italiani che donano si interrogano, anche attraverso quel potente strumento informativo quale è ormai internet. Ed è proprio questa incessante domanda, 'che fine fanno questi preziosi sms?', che sta scuotendo in particolar modo il popolo dei blog, di Facebook e di Twitter”, ha concluso Evangelisti. “Domande legittime, alle quali crediamo che il presidente del Consiglio Mario Monti dovrebbe dare una risposta chiara”.

Che fare quando crolla la casa col terremoto?
Molti ci raccontano che le cose da fare sono due: o ripararsi sotto una trave portante oppure sotto un tavolo o una scrivania. C’è però chi contesa queste ipotesi contrapponendo il metodo del “triangolo della vita”. Di cosa si tratta? Di una tesi che considera molto pericoloso ripararsi sotto qualcosa (banco di scuola, tavolo, letto, divano che sia) perché si rischia di rimanere schiacciati dalle pareti o dai soffitti che crollano sopra all’ipotetico riparo. Per avere maggiori possibilità di sopravvivenza, invece, sarebbe necessario, ad esempi nel caso di bambini a scuola, distendersi giù, accanto ai banchi, nelle corsie esistenti tra i banchi stessi. Questo spazio è definito “il triangolo della vita”. Più è grande l’oggetto, più è forte, meno si compatterà. Meno l’oggetto si compatta, più è grande il vuoto accanto ad esso e più grande la probabilità che la persona che utilizzi questo vuoto per la propria sicurezza non sia ferita. Quindi secondo questa teoria chi semplicemente “si china, si accovaccia e si ripara sotto qualcosa” quando gli edifici crollano, rischia di rimanere schiacciato e quasi sempre ucciso. Si può invece avere più probabilità di sopravvivere in un piccolo spazio vuoto. Restare vicini a un oggetto, vicini a un divano, vicini a un grosso oggetto voluminoso, che si comprima un po’, nel vuoto lasciato accanto a sé.

La situazione a Soliera
Segnaliamo che sul sito http://www.comune.soliera.mo.it/servizi/notizie/notizie_homepage.aspx sono a disposizione dei cittadini di Soliera tutte le informazioni riguardanti: alloggi, agibilità, servizi disponibili e molto altro.
Mentre nel sito http://www.carpidiem.it/html/default/index.html vi sono quelle per i cittadini di Carpi:
– Le modalità di richiesta di alloggiamento per inagibilità dell'abitazione
– Informazioni sui Centri estivi di Nido e Scuola dell'infanzia
– Donazioni.

Virgilio: il consorzio solidale
Virgilio è il Consorzio di Mantova che racchiude circa 70 aziende produttrici di formaggio Grana Padano e Parmigiano Reggiano, ed è l’unico, per motivi geografici, ad avere, da parte dei Soci, il conferimento delle due Dop. Da sempre fonda la propria mission aziendale sulla cooperazione. Un valore saldo e imprescindibile che si rinnova di giorno in giorno e che in occasione dei terribili terremoti del 20 e 29 maggio scorso, non è venuto meno, anzi, si è concretizzato in un’azione di solidarietà e di aiuto alle aziende consociate. Il sisma, infatti, ha seriamente danneggiato quasi l’intera produzione anche nella zona mantovana, di formaggio Grana Padano e Parmigiano Reggiano, privando di valore enormi quantità di prodotto. Il Consorzio Virgilio si è impegnato in prima persona e, attraverso la figura del suo presidente Paolo Carra, che nei giorni scorsi ha visitato molte delle aziende colpite, ha messo in pratica lo spirito cooperativo.
“Il Consorzio Virgilio si è impegnato a ritirare il formaggio danneggiato durante il sisma attraverso un aiuto concreto – spiega in una nota il presidente del Consorzio Virgilio -, daremo quindi valore ad un prodotto che, pur se buono e di qualità, non ha ancora raggiunto il necessario grado di stagionatura per ottenere la certificazione Dop”.
L’intero quantitativo conferito a Virgilio, verrà poi grattugiato e messo in vendita in tutti i suoi canali distributivi, dalla grande distribuzione ai piccoli rivenditori, con una confezione appositamente ideata dall’agenzia CB’a di Milano, che ha donato al Consorzio la propria creatività e il proprio lavoro, condividendone lo spirito di cooperazione e di solidarietà alla base di questo importante progetto.
Consorzio Virgilio: Costanza Capitani 338 9944276 – c.capitani@e-virgilio.com

F&De Group propone “Un aperitivo per l’Emilia”
F&De Group, società italiana leader nel settore Food & Beverage, propone in tutte le strutture del gruppo “Un aperitivo per l’Emilia”. Questa iniziativa nasce come un gesto di solidarietà nei confronti della regione che è stata, di recente, così duramente colpita dal terremoto e in particolare vuole essere un aiuto per l’economia di una delle zone più ricche d’Italia. F&De Group, infatti, ha deciso di acquistare alcune delle forme di Parmigiano Reggiano che hanno subito dei danni a causa del sisma, ma che sono recuperabili per la commercializzazione, venendo in aiuto ai caseifici emiliani duramente colpiti al cuore della loro attività. Il Parmigiano Reggiano, orgoglio del gusto italiano all’estero, sarà quindi uno degli ingredienti principali degli aperitivi che si possono gustare nei ristoranti gestiti da F&De Group.
Elenco delle strutture F&De Group che aderiscono all’iniziativa:
Lambruscheria presso Starhotels Ritz
Via Spallanzani 40 ang. Via Broggi – Milano
Green presso Starhotels E.CH.O
Viale Andrea Doria 4 – Milano
Grand Lounge & Bar presso Starhotels Rosa Grand
Via Pattari 5 – Milano
Butterfly Restaurant presso Holiday Inn Garibaldi
Via Farini ang. Ugo Bassi – Milano
Bar Moon presso Ata Hotel Executive
Via Don Luigi Sturzo 45 – Milano
Primadonna presso Hotel Milano Scala
Via dell’Orso 7 – Milano
Hostaria presso Starhotels Grand Milan
Via Varese 23 – Saronno